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La Dinamo lotta con tenacia e batte anche la Grissin Bon

Match combattuto e spigoloso nel giorno del debutto in biancoblù di McGee e Carter Per i sassaresi, quasi sempre avanti, è il quinto successo consecutivo in campionato

SASSARI. Ora inizia a prenderci gusto. Cinque vittorie consecutive in campionato, il sesto posto in classifica puntellato e la prospettiva di poter crescere ancora. La Dinamo non fallisce l’appuntamento con il successo e liquida non senza difficoltà una Grissin Bon Reggio Emilia corta e incerottata ma estremamente combattiva. Le due squadre provano a giocare a basket, gli arbitri si sintonizzano su un’altra partita e nel matinée del PalaSerradimigni volano scintille. Finisce 82-71, tra spintoni, falli tecnici e antisportivi fischiati a raffica. Ai sassaresi va bene così, perché nel giorno delle lacrime di Scott Bamforth, salutato dal pubblico con un’ovazione, nella gara del debutto di McGee e Carter e con l’assenza dell’ultimo momento di Pierre (risentimento muscolare), potevano arrivare brutti scherzi. E in effetti la squadra di coach Cagnardi, a sua volta priva di Llompart, De Vico e Aguilar, ha dato parecchio filo da torcere al Banco, restando agganciata alla partita sino alle battute finali.

Tira e molla. In una gara fatta di strattoni, con la Dinamo che dopo lo 0-9 iniziale è stata quasi sempre avanti, a fare la differenza sono stati come sempre i rimbalzi (42-36), ma anche il controllo delle palle perse e le buone percentuali al tiro da dentro l’area. Gli ospiti, rientrati in partita dopo essere scivolati a -14 (dal 54-40 al 60-61) hanno capitalizzato al massimo le percentuali altissime al tiro da fuori (10/17 da 3 al 30’), per poi perdere contatto in un ultimo periodo nel quale da oltre l’arco sono arrivati solo ferri (0/8).

Il primo strappo. Coach Esposito manda subito in quintetto McGee, insieme a Smith, Devecchi, Thomas e Cooley. La Dinamo parte con tre errori, Reggio con quattro canestri e dopo 2’ il tabellone dice 0-9. Niente panico, dice Cooley, che segna in faccia a Cervi, niente panico ripete McGee, che piazza le prime due triple della sua avventura sassarese e in un attimo è tutto a posto, 13-12. Gentile entra e piazza la tripla, Cooley domina e il Banco va a +6 (20-14). Alla prima sirena il Banco è a +6 (27-21), poi Gentile trova la tripla del 30-21 e i sassaresi si rilassano. Candi si accende e in un attimo la Grissin Bon è a un passo (30-28). Coach Esposito chiede timeout, spedisce Devecchi su Candi e intanto Smith si scalda. Il risultato è devastante: il play americano segna 7 punti di fila e regala un assist al bacio per Devecchi che vola ad appoggiare il canestro del +14 (48-34). La squadra di Cagnardi si aggrappa alle giocate di Allen e Rivers e riesce a limitare i danni prima della seconda sirena, che arriva sul 50-40. Dopo il riposo Cooley regala due magie ed è ancpra +14 (54-40).

La bagarre. La Grissin Bon non ci sta e si rifà subito sotto. Sul 54-47 però Rivers la combina grossa: commette fallo su Devecchi, poi lo spinge via e minaccia gli arbitri. Risultato: fallo antisportivo, tecnico ed espulsione automatica. La Dinamo però è in bambola e tutto questo trambusto frutta solo due punti dalla lunetta. Reggio lancia il cuore oltre l’ostacolo e resta viva (56-51 a 4’35” dalla terza sirena), mettendo addirittura la freccia a 1’36” sul 60-61, grazie a una tripla ottimamente costruita e segnata da Mussini.

Lo strattone. Nell’ultimo periodo si riparte di fatto dallo zero a zero (64-64) e il Banco trova subito un break di 9-0 (73-64) che spacca la partita. Reggio non fa più canestro, sul 75-66 arrivano dieci attacchi consecutivi
nulli (5 per parte), poi la Dinamo la chiude con Smith e Cooley. In mezzo, ci sono anche un fallo tecnico a Carter e un antisportivo per Cooley, autografo finale della terna arbitrale su una gara che la Dinamo chiude sull’82-71. La sensazione è che il bello debba ancora venire.

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