Il Trinità festeggia i 50 anni e sogna di regalarsi la Prima

Il paese si stringe intorno alla sua squadra in un momento magico della stagione Gli auguri del sindaco Carta: «Ringrazio la società e i giocatori per questi risultati»

TRINITA’. Un paese e un sogno calcistico: arrivare in Prima Categoria. L'US Trinità, storica squadra di Trinità d'Agultu, ha appena compiuto 50 anni. E li ha celebrati con una festa alla quale ha partecipato tutto il paese. Perchè in un anniversario così importante la squadra vuole provare a scrivere un altro capitolo della storia calcistica locale. Il traguardo non è lontano, perchè il Trinità è primo in classifica nel girone H di Seconda categoria. Ha 29 punti, uno in più di Li Maccioni di San Teodoro. Finito il girone d'andata, la squadra è già messo le mani sul titolo di campionessa d'inverno. Ora, dirigenti, giocatori e tifosi sperano nel grande passo tra qualche mese. «Abbiamo raggiunto il primo posto e siamo soddisfatti di come procede il campionato - spiega il presidente Pietro Addis -. Non nascondo l'ambizione del salto di categoria che sarebbe un risultato storico, in quanto il Trinità non ha mai raggiunto questo importante obiettivo in 50 anni di storia. Ringrazio l'allenatore Salvatore Mamia e tutta la dirigenza, oltre all’amministrazione comunale sempre vicina alla nostra società».

Tutto è nato, quasi per gioco, nel 1967 quando un gruppo di amici mette in piedi una squadra per il campionato del Csi. Poi, l'anno dopo, la squadra viene iscritta al campionato di Terza categoria. Da allora, ha sempre militato tra la Seconda e la Terza, cullando il sogno della Prima. La squadra è un elemento importante per il paese da sempre. Nella società, tra dirigenti, allenatori, giocatori e semplici cittadini, ogni famiglia ha avuto a che fare col pallone. «Nei piccoli paesi sappiamo quanto è importante il fattore aggregante e socializzate - spiega il sindaco Gian Piero Carta che è stato presidente per diverso tempo - sono orgoglioso dell'US Trinità, ringrazio il presidente Pietro Addis per il grande impegno e la passione che ci mette. Siamo tutti con il mister Mamia, amico d’infanzia e grande calciatore prima e allenatore ora. Ringrazio Paolo Carbini allenatore in seconda e del settore giovanile, la società tutta, giocatori e tifosi. Il salto in Prima categoria sarebbe un risultato storico e da sindaco ne sarei orgoglioso».

La maggior parte dei giocatori, fino a qualche tempo fa, era sempre del paese. Ora, arrivano da realtà diverse. Il vivaio è, però, sempre un punto forte. Il Trinità, infatti, oltre alla prima squadra, può contare sugli esordienti (allenati da Paolo Carbini), e quello dei primi calci (affidato a Carlo Sotgiu e Igor Mela).

La festa per i 50 anni è stata organizzata dall'assessore allo Sport Laura Suelzu e dalla vicepresidente della società sportiva Tiziana Carbini. Il mondo del pallone, a Trinità, coinvolge veramente tutti: «Lo sport, nel nostro piccolo paese - spiega Suelzu - ha sempre avuto grande valore grazie all’impegno ed il lavoro di tutti i presidenti, allenatori, dirigenti e atleti che si sono succeduti in questi 50 anni; ma, grazie anche, a tutti gli appassionati e sostenitori. Quello che più
mi sta cuore e che i ragazzi facciano tesoro dei valori che lo sport trasmette. La nostra società sportiva con un settore giovanile cosi importante deve avere il compito di investire su di loro perché loro sono il nostro futuro».

Sebastiano Depperu

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