La scommessa di La Vista il “fuori quota” del gol

Il bomber ha festeggiato i 40 anni con tre reti e il primato in classifica «Voglio vincere l’ennesimo campionato e riportare il Muravera in D»

MURAVERA. Domenica contro lo Stintino ha dimostrato di essere, così come era stato definito a conclusione della faraonica campagna acquisti estiva del Muravera “la ciliegina sulla torta”. Giorgio La Vista, quarant’anni il prossimo 5 aprile, giocatore di grande esperienza, nonostante l’età non più verde, ha messo a segno tre reti ed è stato capace ancora una volta di fare la differenza e di imprimere la carica giusta ai suoi compagni. Nato a Roma “Primavalle” così come tutti i coetanei e cresciuto “a pane e pallone” - come afferma con legittimo orgoglio –, dopo aver ereditato la passione per il calcio dal padre Francesco.

Da poco meno di un quarto di secolo il ragazzo calca i campi di calcio. Cresciuto nelle giovanili della “Casalotti” all’età di quindici anni è approdato all’Ascoli. Con i marchigiani ha esordito in prima squadra a sedici anni e mezzo. In carriera ha disputato oltre cinquecento partite metà delle quali tra i professionisti. (163 in serie B, mettendo a segno 10 goal e 104 in serie C, con 12 reti). Oltre la maglia dell’Ascoli ha vestito quelle di Femana, Bari, Perugia, Sorrento, Civitanovese, Monticelli, Atletico Piceno, Siena, L’Aquila, San Teodoro e Muravera.

Come mai ha scelto il Muravera? Chi lo ha contattato e convinto?

«A contattarmi è stato il mister Francesco Loi. A me piacciono le sfide. La sua proposta mi ha entusiasmato tanto che ho deciso di continuare a mettermi in gioco così come avevo fatto la stagione precedente con il San Teodoro».

Come si trova a Muravera?

«Benissimo. Sto vivendo una esperienza favolosa. Mi sono subito inserito grazie anche alla disponibilità dei compagni di squadra che mi hanno accolto molto bene e con i quali ho stretto subito amicizia e ho degli ottimi rapporti anche nella vita privata. Il mister, tutto lo staff tecnico e i dirigenti sono alla mano, disponibilissimi, così come lo sono anche i tifosi».

Il Muravera è la favorita per la promozione in serie D. Da chi dovrà guardarsi le spalle in modo particolare?

«Innanzi tutto dal Sorso. I biancocelesti della Romangia hanno disputato, rispetto a noi, una partita in meno e occupano il secondo posto in classifica con un solo punto di svantaggio. Ma dobbiamo tenere d’occhio anche la Nuorese».

Perché ritiene la Nuorese ancora in gioco?

« I ragazzi di Fabio Fraschetti, con i quali mercoledì 30 disputeremo la finale di coppa Italia ad Oristano, nel campo comunale di “Sa Rodia”, sono una squadra quadrata che ha le nostre stesse ambizioni e non mollerà mai. Alla fine del campionato mancano 14 partite ed è ancora tutto possibile. Noi dobbiamo assolutamente mantenere i nervi saldi e scendere sempre in campo concentratissimi».

Cosa si prova a segnare tre gol in una sola gara?

«Una gioia indescrivibile che ho già provato altre due volte. La prima è stata il 24 aprile del 2004 in Ascoli- Vicenza e la seconda nel campionato di Promozione 2013 – 2014 con la maglia del Monticelli, la squadra del rione più popoloso di Ascol».

Quale ritiene sia stato finora il suo miglior gol‘

«Quello che ho messo a segno contro con la maglia dell’Ascoli contro il Treviso nel 2003. Un cucchiaio alla Totti».

Giorgio la Vista risiede ad Ascoli Piceno dove abitualmente vive, quando è libero dagli impegni calcistici, con la moglie Laura e i due figli Cloe (7 anni) e Carlos Maria (5 anni).

Perché non ha trasferito la famiglia a Muravera?

«Sarebbe stato troppo complicato. Adoro la Sardegna. E’ un’isola bellissima. Ma gli interessi e gli affetti della mia famiglia sono a Ascoli. Con mia moglie abbiamo deciso di fare i pendolari, alternativamente, una volta alla settimana».

Quando appenderà le scarpe al chiodo che cosa farà?

«Finchè mi divertirò continuerò a giocare e mi godrò fino in fondo il momento. Quasi sicuramente rimarrò nel mondo del calcio. Alcune delle squadre nelle quali ho giocato mi hanno fatto della proposte molto interessanti che sto vagliando».

Ha dei rimpianti?

«Sono soddisfatto di quello che finora sono riuscito a fare. Nel momento migliore della mia carriera, per motivi familiari sono stato costretto a interrompere per qualche tempo l’attività agonistica, proprio quando alcuni club di serie A (Parma, Fiorentina e Lazio) avevano
dimostrato grande interesse nei miei confronti. Ma va bene così. Ho giocato tanto, ho fatto tanti gol e lasciato buoni ricordi ovunque. Sarebbe bello chiudere con un’altra vittoria qui a Muravera. Ci stiamo provando e faremo di tutto per riuscirci».

Alessandro Bulla

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