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«Banco in palla, a Varese giochiamocela»

Basket, coach Esposito presenta il match di domani sera: «Li abbiamo già affrontati due volte, ma riazzeriamo tutto»

SASSARI. «Ogni gara va giocata e rappresenta una storia a sé. Abbiamo affrontato Varese già due volte ma in questo momento bisogna azzerare quanto successo nelle altre due gare. Resta un impegno difficile, ma nel quale siamo in grado di dire la nostra». Sette vittorie consecutive e non sentirle, perché ciò che conta è sempre il passo successivo. La Dinamo si prepara alla difficile sfida di domani sera a Masnago e coach Vincenzo Esposito chiede ai suoi di proseguire sul binario imboccato un mese fa.

«Nonostante qualche problema legato agli infortuni e le difficoltà varie delle ultime settimane – dice coach Esposito – arriviamo a Varese in un buon momento, soprattutto dal punto di vista statistico. Domenica sera affronteremo una delle rivelazioni più belle del girone d’andata. L’abbiamo già battuta in campionato e in coppa abbiamo perso dopo essere stati a lungo avanti, ora li incontreremo altre due volte nel giro di tre giorni ed è ovvio che abbiamo un’idea abbastanza chiara. È vero che Varese ultimamente ha avuto qualche difficoltà, ma in casa fa dell’aggressività e del ritmo alto una delle caratteristiche principali. Sarà importante affrontare la gara con intelligenza e tranquillità. Loro in qualsiasi momento sono in grado di fare break importanti, lo hanno dimostrato proprio a Sassari nella partita di Europe Cup. Le due sfide di Masnago probabilmente saranno diverse, non per motivi tecnici ma per altri aspetti: la gara di mercoledì ha poco valore ma il nostro approccio deve essere sempre lo stesso, dobbiamo giocare al massimo e provare a vincere. È comunque importante per costruire la nostra mentalità».

Cinque vittorie di fila in campionato, più due in coppa, sono utili anche a livello mentale. «Come ho detto, arriviamo in buone condizioni buone a questo appuntamento – conferma il coach casertano del Banco –, con gli inserimenti fatti in corsa abbiamo sopperito ad alcuni problemi. Siamo soddisfatti ma restiamo con i piedi per terra. È chiaro che il processo di inserimento dei nuovi richiede ancora tempo, ma dal punto di vista dell’atteggiamento non potevo chiedere di più. Il primo impatto è stato molto buono, bisognerà vedere cosa succederà a lunga scadenza ma credo che abbiamo scelto le persone giuste e, per quanto visto in una settimana, anche i giocatori giusti. Contemporaneamente,
i giocatori che stanno avendo più spazio a causa delle assenze stanno rispondendo bene, e questa può essere una delle chiavi di questa sfida. La qualità della prestazione dei singoli sarà fondamentale anche per permettere anche ai nuovi di inserirsi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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