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Il mercato va  in soccorso del Cagliari

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Il mercato va in soccorso del Cagliari

Trattative a buon punto con la Samp per l’attaccante Kownacki e con la Roma per l’esterno sinistro Luca Pellegrini 

INVIATO A REGGIO EMILIA. La partita col Sassuolo ha detto due cose: il Cagliari deve tornare sul mercato. Gli manca un terzino sinistro (Lykogiannis è stato bocciato definitivamente, la sconcertante prestazione di sabato ha confermato tutti i dubbi sul greco) e una seconda punta, considerato che Farias ha deciso di andarsene e sta facendo pressioni, tramite il suo procuratore, per essere ceduto. Sono giorni intensi di lavoro per il direttore sportivo Marcello Carli che ha alcuni nomi sul taccuino. Il primo è quello di Luca Pellegrini, esterno sinistro della Roma e dell’Under 21, che in giallorosso trova poco spazio. La trattativa è avanzata e pare che il giocatore si stia convicendo a trasferirsi in Sardegna in prestito. Giulini proverà a strappare il diritto di riscatto, ma non sarà semplice. Per l’attacco piace David Kownacki, polacco di 22 anni. Con la Sampdoria c’è un accordo di massima: prestito oneroso di due milioni di euro e diritto di riscatto fissato a 10-12 milioni. Trattative serrate che tra oggi e domani potrebbero essere concretizzate.

Uscite. Il croato Pajac è vicinissimo all’Empoli che ha scavalcato il Frosinone. Si stanno discutendo i dettagli sulla formula della cessione. Farias piace al Bologna ma nelle ultime ore c’è stato un sondaggio della Spal e dell’Udinese. Il Brescia, invece, non molla la presa per Marco Sau, che il Cagliari vorrebbe trattenere, soprattutto se Farias se ne andrà.

Carattere. Il Cagliari è una squadra fragile. «Alla prima difficoltà perdiamo sicurezza, cominciano a commettere errori e veniamo puniti». L’analisi di Rolando Maran non fa una grinza. Il tecnico rossoblù sabato pomeriggio nella “pancia” del Mapei era scosso. per la prima volta è sembrato in difficoltà. Forse il faccia a faccia col presidente di qualche minuto prima è stato intenso, senza peli sulla lingua. Il tecnico non è a rischio (per ora), ma è chiaro che il trend va invertito. La salvezza non si conquista facendo fede sulle disgrazie degli altri ma per meriti propri. «A questo punto devo intervenire io e lo farò energicamente. D’ora in poi, nelle valutazioni terrò conto non solo delle qualità tecniche ma anche di quelle caratteriali dei singoli. Partite come quelle di sabato non si devono più ripetere». Spetta a lui il compito di far ripartire una squadra che ha il morale a pezzi».

Fari spenti. Joao Pedro ha finito l’anno con una pessima prestazione a Udine e ha cominciato il 2019 sulla stessa lunghezza d’onda. Senza le sue invenzioni il Cagliari ha meno armi per combattere gli avversari. Il brasiliano attraversa un periodo nerissimo. Non gli riesce niente, ma soprattutto non salta più l’uomo. Così diventa un problema e Maran, che ha dimostrato di avere una illimitata fiducia in lui, forse sbaglia a non lasciarlo fuori. Un’esclusione non deve essere presa come una bocciatura o una punizione, se un calciatore è intelligente gli serve da stimolo per riconquistarsi il posto. Le qualità di Joao non sono in discussione, ci mancherebbe, ma è giusto chiedergli i più. Il suo rendimento è molto al di sotto della sufficienza.

Errori. Il Cagliari nei momenti difficili smette di giocare di squadra e cerca le soluzioni individuali. Così si perdono le distanze tra i reparti. È’ successo nell’azione che ha portato al giallo a Barella, che sarà squalificato,
costretto a rincorrere un avversario lanciato verso la porta, perchè chi doveva garantire la copertura era fuori posizione. Se errori così li commetti con l’Atalanta il conto rischia di essere salatissimo. Il Cagliari non può permettersi di pagarlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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