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Il Banco supera l’Aek ma perde anche McGee

I sassaresi chiudono il girone al primo posto, il play si ferma

SASSARI. Vittoria, primo posto definitivo nel girone, applausi. Ma anche pochi sorrisi, tanti infortuni e poche energie risparmiate. La Dinamo supera i ciprioti del Petrolina Aek Larnaca, e forse è l’unica buona notizia: con il 93-81 di ieri i sassaresi chiudono il Second Round di Europe Cup al primo posto, ma la delicata gara di Torino è dietro l’angolo e le notizie che arrivano dall’infermeria sono pessime: oltre a Smith e Pierre, ieri è rimasto ai box anche McGee, che aveva saltato per un affaticamento muscolare anche l’allenamento di martedì: co tutta probabilità mancherà anche domenica.

Un grande avvio. Con le rotazioni ridottissime, coach Esposito manda in quintetto un mix di seconde linee e senatori, con Spissu, Carter, Devecchi, Thomas e Magro: ci riuscirà solo in parte. Si fa tanto canestro da subito, in difesa i sassaresi alternano zona e uomo, e dopo neppure 5 minuti di gioco sono avanti 17-10 con cinque giocatori già iscritti a referto. I ciprioti provano ad affrettare i tempi e a colpire da fuori, trovando punti con Gibson e Duren, ma dall’altra parte i sassaresi macinano punti: il +9 arriva con la seconda tripla personale di capitan Devecchi (26-17) e a fine frazione il Banco è avanti 30-21 con 7 uomini a referto.

La battaglia. Gentile trova subito la tripla del 35-21, e qui iniziano le grane. Duren punisce la zona sassarese e l’Aek riprende coraggio, piazzando un break di 10-2 che la riporta in partita, sul 37-31. I ciprioti si confermano pericolosissimi da oltre l’arco e Sizopoulos dall’angolo inventa la tripla del 39-36. La Dinamo risponde con la stessa moneta, facendo centro da lontano prima con Devecchi e poi Polonara (47-36), ma gli ospiti ormai sono in fiducia e continuano a tenere alto il ritmo: il Banco pasticcia in attacco e in meno di 2 minuti incassa un break di 10-0 (47-46), per poi farsi ancora sorprendere: al riposo l’Aek Petrolina si trova a sorpresa avanti, 50-51. Esposito riparte da un quintetto più pesante, con Spissu, Gentile, Carter, Thomas e Cooley, ma gli ospiti ci credono e continuano a giocare la loro partita. Si procede punto a punto, con l’inerzia che passa saldamente nelle mani dei ciprioti. Stewart continua a fare canestro (57-60), la Dinamo si affida all’intelligenza di Carter e ai guizzi di Polonara, ma Cooley è fuori partita e a 3’53”, sul 61-62 combina un pasticcio, commettendo un fallo antisportivo a gioco fermo. Stewart va in lunetta per quattro tiri, la Dinamo fa ancora confusione a rimbalzo e Sizopoulos trova la tripla del 61-68 a 2’50” dalla terza sirena.

La reazione. Esposito convoca tutti per un timeout, Devecchi avvia la rimonta con la sua quarta tripla personale ma sul parquet regna la confusione. Mantovani commette un antisportivo su Thomas, che infila 5 punti consecutivi e con un tap in spettacolare riporta i sassaresi avanti, 69-68, proprio sulla sirena.

La spallata finale. Il Banco trova finalmente continuità in difesa e dall’altra parte c’è un Thomas scatenato, che fa ancora canestro e recupera palla per avviare il contropiede mandato in porto da Polonara con un gioco da tre punti. A 8’30” dalla fine i sassaresi sono avanti 78-70. Larnaca muove il punteggio dalla lunetta, mentre il Banco sbaglia una
marea di tiri liberi, poi l’ex reggiano Veremeenko va a sfondare su Devecchi ed esce con 5 falli, mentre la panchina ospite si fa fischiare un tecnico. I conti di fatto si chiudono qui, con la Dinamo che si mette al sicuro (88-76) e chiude il match tra gli applausi sul 93-81.



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