«Serie C arriviamo, non abbiamo paura»

Serie D. La favola del Lanusei continua, il club ogliastrino non si monta la testa ma comincia a pensare seriamente al salto

LANUSEI. Il Lanusei continua a sorprendere. La squadra biancorossoverde ogliastrina, dopo aver raggiunto con largo anticipo la salvezza matematica, obiettivo iniziale prefissato dalla dirigenza, non ha tirato i remi in barca, e a tredici giornate dalla conclusione del torneo capeggia meritatamente la classifica del girone G della serie D con 6 punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, il Latte Dolce Sassari.

I ragazzi di Aldo Gardini hanno finora incamerato 57 punti (17 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte), hanno subito 17 reti, (la difesa più ermetica del girone a pari merito con il Latte Dolce), e ne hanno realizzato 44, l’attacco più prolifico dopo il Trastevere (48) e l’Avellino (45). Il Lanusei è l’unica squadra del torneo di serie D a non avere subito sconfitte casalinghe.

Il presidente della società ogliastrina è Daniele Arras, quarantenne, laureato in economia aziendale alla Bocconi di Milano, imprenditore, contitolare della “Commercialtecnica”, la srl di famiglia. La sua azienda si occupa di energie rinnovabili e commercia attrezzature per alberghi bar, ristoranti, e laboratori alimentari. Sposato con Simona, ex pallavolista, padre di una bambina, Marta, è subentrato al padre Luciano nella stagione 2014-2015, in coincidenza con la vittoria della Coppa Italia Dilettanti e la promozione in serie D. Allora la squadra era allenata da Francesco Loi, attuale mister del Muravera.

Guidate la classifica, non siete più una sorpresa ma la squadra da battere, quella maggiormente accreditata per vincere il torneo. Presidente Arras, dove vuole e dove può arrivare il Lanusei?

«Anche se i numeri finora dicono questo noi restiamo con i piedi ben saldi per terra e non ci facciamo illusioni. Sappiamo infatti che ci sono diverse squadre, delle vere e proprie corazzate, che hanno un potenziale sia tecnico che economico migliore del nostro, a partire dall’Avellino. Tuttavia non soffriamo di vertigini e non abbiamo alcun complesso di inferiorità. Continueremo, infatti, sino alla fine del torneo a scendere in campo con l’obiettivo di vincere. Così come abbiamo fatto finora».

Le cose però vanno piuttosto bene, finora.

«I conti li faremo il 5 maggio. Indipendentemente da come andrà a finire avremo comunque compiuto una grande impresa».

Vi state già attrezzando per affrontare il grande salto nell’eventualità doveste vincere il torneo? La C è un altro mondo. Quello del professionismo.

«Allo stato attuale ritengo sia prematuro parlarne. Ci piace continuare a vivere alla giornata. Nell’eventualità la lieta ipotesi dovesse avverarsi affronteremo il problema con maturità. La serie C non ci spaventa».

Qual è il segreto della stagione strepitosa del Lanusei?

«La solidità della società, l’affiatamento dei soci che hanno sempre remato nella stessa direzione. Abbiamo sempre programmato tutto con professionalità, evitando l’improvvisazione, cercando sempre di migliorarci e di non porre pressioni. Abbiamo
creato un clima sereno. Il merito principale, però, è del mister Aldo Gardini, tecnico di primordine, e dei ragazzi, tutti indistintamente, sempre disponibilissimi, ambiziosi e vogliosi di mettersi in mostra, e del direttore sportivo Luigi Abbate, che unisce competenza ed esperienza».

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