Esposito sconsolato: in questo momento non siamo una squadra

Il coach biancoblù parla degli infortuni a catena «Se non ti alleni, poi in campo fai brutte figure»

TORINO. «Per noi è un momento veramente complicato. Da tre settimane non riusciamo ad allenarci al completo e quando lavori male in settimana poi vai in campo e fai brutte figure». Per Vincenzo Esposito il netto ko del PalaVela arriva da lontano.

«Non voglio sminuire i meriti di Torino, ma per noi dopo la partita contro Cantù è saltato tutto in aria – dice il coach della Dinamo –. Dall’infortunio di Bamforth abbiamo dovuto cambiare molto ma in mezzo a tutto questo ci siamo allenati al completo al massimo tre volte, giocando a ripetizione. Non è una scusa, sono cose che nello sport succedono. È complicato anche poter parlare della partita, in queste condizioni tutto viene difficile. Nel basket non ti puoi inventare nulla, con il lavoro avevamo creato un sistema che funzionava benissimo. Poi è cambiato tutto. Il rientro di Smith per quanto mi riguarda è l’unica notizia positiva. È un momento davvero complicato, si va avanti e si lotta, si spera che qualche giocatore tiri fuori gli attributi nel momento in cui i titolari sono fuori o fanno fatica. Ripeto, si va avanti e si lotta, è l’unica cosa da fare».

«La partita – aggiunge il coach – è sempre stata in controllo di Torino, sin dall’avvio. Abbiamo fatto qualcosa di buono nel terzo quarto, ma anche
nelle rimonte serve una squadra e noi in questo momento non siamo una squadra, né in difesa né in attacco. Il nostro è un lavoro quotidiano in cui si allena e noi da tre settimane non lo facciamo. La realtà nuda e cruda è questa: non ti alleni e fai a fare brutte figure». (a.si.)

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