«Siamo primi ma non è ancora finita»

Eccellenza, il presidente del Muravera Boi predica prudenza: «Niente illusioni»

MURAVERA. Il campionato di Eccellenza è chiuso? «Assolutamente no. È ancora apertissimo», dice Stefano Boi, il presidente del Muravera, la squadra del Sarrabus che guida la classifica con tre punti di vantaggio sul Sorso, dopo essersi aggiudicata lo scontro al vertice con i bianco-celeste sersesi. «Non sarebbe stato comunque chiuso, anche se il big match fosse finito in parità. Alla conclusione del campionato mancano ancora otto gare, otto vere e proprie finali, e quindi può ancora succedere di tutto. Domenica scorsa, con la vittoria in trasferta alla “Piramide”, abbiamo compiuto un piccolo passo in avanti. Non dobbiamo però rilassarci e dobbiamo assolutamente continuare, come abbiamo fatto finora, a scendere in campo con l’obiettivo di vincere e approfittare di eventuali passi falsi delle più immediate inseguitrici, il Sorso e la Nuorese». Perché continua ad inserire anche la Nuorese tra le candidate alla vittoria finale? I verde-azzurro barbaricini, infatti, in classifica, sono distanziati di otto punti. Non ritiene che si sentano appagati dopo la conquista della coppa Italia? «Sono convinto che la Nuorese, pur dovendo disputare la fase nazionale della Coppa Italia, che potrebbe spalancarle le porte della serie D, in campionato non mollerà la presa e continuerà a giocarsela soprattutto fino a quando la matematica non la taglierà fuori. Allo stato attuale però le sue possibilità sono ridottissime. Potrebbe rientrare nel gioco solo per demerito nostro e del Sorso». A questo punto non ritiene che il Muravera sia favorito rispetto al Sorso? «In base al calendario, si. Dobbiamo però avere i piedi piantati per terra e smorzare gli entusiasmi. Le nostre possibilità aumenteranno se dovessimo riuscire a vincere le prossime tre gare contro il Taloro Gavoi (in casa), il Bosa (in trasferta) e la Nuorese (in casa) che sono molto impegnative e apertissime. Rispetto al Sorso, siamo avvantaggiati, anche perché, oltre ad avere tre punti di vantaggio, abbiamo un calendario più favorevole e una panchina più lunga». Il Muravera con 73 reti ha l’attacco più prolifico del campionato, con una media di tre reti a partita. Ne ha subìto, però 33. Come mai subite così tante reti? «La nostra squadra è portata ad attaccare e pertanto spesso si scopre. La maggior parte
delle reti subite, tuttavia, sono su palla inattiva». A chi è ristretta la lotta per non retrocedere e per i play out? «Alle squadre che attualmente occupano gli ultimi cinque posti in classifica: San Teodoro, Tortoli, Stintino, Porto Rotondo, Tonara».

Alessandro Bulla

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