Muravera lanciato «Non temiamo la nostra bestia nera»

I sarrabesi guidano la classifica e vedono già la serie D Marco Nieddu: «Dobbiamo vincere anche questa gara»

MURAVERA . «Scenderemo in campo con l’obiettivo di vincere e fare così un altro ulteriore passo per il raggiungimento del nostro obiettivo: la promozione in serie D». Lo ha affermato Marco Nieddu, uno dei giocatori più rappresentativi del Muravera, autore di 14 reti, al termine del penultimo allenamento in preparazione dell’impegnativo big match con la Nuorese che potrebbe chiudere il campionato. I barbaricini, nella stagione in corso, sono stati la “bestia nera” dei gialloblù sarrabesi. Li hanno, infatti, sconfitti per 2-1 nella partita di andata disputata al Frogheri e per 1-0 nella finale di coppa Italia giocata nel comunale di Monastir. Domenica, Marco Nieddu e compagni di sicuro scenderanno in campo caricatissimi per regolare i due conti in sospeso e riscattare queste due sconfitte.

«Abbiamo già messo alle spalle e metabolizzato queste due brucianti sconfitte – dice Nieddu –. Non lasceremo niente di intentato per vincere. Dopo aver superato indenni l’ostacolo Nuorese il nostro traguardo, infatti, sarà più vicino». Il risultato, comunque andrà a finire la gara, a sei giornate dalla conclusione del campionato, inciderà relativamente, in quanto avete un margine di vantaggio consistente nei confronti delle più immediate inseguitrici. «Esatto. A questo punto se manterremmo sempre alta la concentrazione i giochi dovrebbero essere belli che fatti. Se noi continueremo a vincere i risultati delle inseguitrici ci interesseranno relativamente». Il Muravera rispetto alla Nuorese e al Sorso ha un calendario più favorevole. Dopo la Nuorese incontrerà in trasferta il Tonara, il Porto Rotondo, l’Arbus e tra le mura amiche il Tortolì e il San Teodoro. «Le cinque gare finali pur essendo sulla carta facilissime non lo saranno affatto. Fatta eccezione per l’Arbus dobbiamo infatti misurarci
con delle squadre che lottano per salvarsi e pertanto venderanno cara la pelle». Come giudica il suo campionato? «Sono soddisfatto. Devo essere grato al mister Francesco Loi di avermi offerto a 37 annni l’opportunità di disputare un altro campionato al vertice e di avere creduto in me».

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