Federico Trogu festeggia i suoi primi 400 gol

Originario di Carbonia, 36 anni, ha giocato in mezza Sardegna. Netturbino di professione, ora milita nel Busachese 

CAGLIARI. Quattrocento gol nei campionati dilettantistici isolani. È il record di Federico Trogu, 36enne bomber originario di Carbonia. «Ho raggiunto il traguardo dieci giorni fa contro il Solarussa. Domenica scorsa, invece, ho messo a segno un’altra doppietta raggiungendo quindi quota 402». Nell’ultima stagione è la Busachese, seconda categoria girone E, ad avere il privilegio di annoverare tra le sue fila il Re Mida del gol che trasforma ogni pallone in oro. «Stiamo disputando un’ottima stagione – sottolinea il bomber – Il nostro obiettivo è arrivare secondi in classifica per poi essere ripescati in Prima».

Trogu ha dispensato le sue gemme in mezza Sardegna. Gli esordi nel Santadi in Prima categoria, Carloforte in Eccellenza, Assemini, Santadi, Iglesias, Carbonia, Villacidro, Samassi, Narcao, Carbonia, Seulo, Villaperuccio. Queste le tappe di una carriera ventennale che ha avuto come unica costante il gol. «Quattrocento sono tanti, difficile ricordarli tutti – sorride Trogu – La rete più spettacolare forse è un pallonetto da centrocampo messo a segno con la maglia del Carbonia. Uno dei periodi più belli è stato invece quello trascorso a Seulo con la cavalcata dalla Seconda categoria fino alla Promozione. A Seulo, così come a Busachi, sono stato portato dall’avvocato Stefano Murgia, un amico fraterno ed una persona eccezionale. Per la mia carriera è stato fondamentale. Anche la famiglia costituisce per me una base solida. Mia moglie e mia figlia Margherita di cinque anni mi danno la forza ed il supporto per andare avanti e migliorarmi sempre più. Alla piccola Margherita, è andato il mio primo pensiero dopo aver segnato il 400esimo gol».

Il bomber apre volentieri lo scrigno della sua vita privata. «Vivo a Santadi e faccio il netturbino a Teulada. La mia grande passione, come facilmente intuibile, è il calcio. Sono un grande tifoso juventino e il mio idolo è Del Piero. Da lui cerco di trarre ispirazione per battere i
calci piazzati che, insieme al dribbling ed alla freddezza sotto porta, sono probabilmente i miei punti di forza. Ad inizio carriera giocavo da esterno sinistro d'attacco, ora per via dell'età preferisco la posizione di centravanti. Il mio obiettivo? Continuare a divertirmi e a segnare».

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