Illusioni e passi indietro l’amaro torneo dell’Olbia

I rimpianti per l’occasione sprecata con la sconfitta interna contro la Lucchese  La stagione della squadra gallurese manca di costanza: troppe battute d’arresto 

OLBIA. Niente, di nuovo. Ma anche: niente di nuovo. Sembra ormai matematico, a ogni passo avanti ne segue uno indietro. E potrebbe essere un po' il riassunto della stagione dell'Olbia, di una squadra capace di giocare ad altissimo livello e tirare fuori vittorie da ricordare, che però subito dopo – forse per il troppo entusiasmo, forse per una mentalità ancora da trovare – vengono annullate da battute d'arresto. Come quella di domenica, lo 0-1 con cui la Lucchese, beffarda, si è presa tre punti dall'Olbia, beffata. Michele Filippi, anche lui, ha ammesso chiaramente i deficit dei suoi. Non un attacco alla squadra, certo, più una desolata presa di coscienza.

«È stata un'occasione persa», la frase risuona ancora dopo due giorni. Il tecnico dei bianchi ha condannato in primo luogo l'approccio alla partita. Il primo tempo, gol subito a parte, ha visto effettivamente un'Olbia poco propositiva. Meglio nella ripresa, ma poi ripensando anche solo a una settimana fa neanche così tanto. L'assedio finale c'è stato, però più nel gioco e nel possesso palla che nelle reali azioni venute fuori. Tra i fattori determinanti per il cambio di passo nel secondo tempo, di sicuro i due ingressi all'ora di gioco di Ogunseye e Biancu. Il primo ha rilevato un sin troppo apatico Ceter («dopo il gol e la buona prestazione di Pistoia speravo potesse ripetersi», Filippi dixit), creando forse l'occasione più nitida dei bianchi, di testa su cross di Ragatzu, costringendo Falcone alla grande parata. Biancu invece ha dato di sicuro maggior ritmo al centrocampo al posto di Caligara che, per quanto reduce da un lungo stop e in fase di ripresa, eccetto una punizione non si è praticamente mai visto in campo.

«Un gruppo dimostra di essere grande se riesce a motivarsi a prescindere da tutto e tutti. Evidentemente ci manca ancora questo step da compiere», così l'allenatore in conclusione, dopo Olbia-Lucchese. Ha riconosciuto le colpe della squadra anche Gemmi, il centrocampista 21enne non si è nascosto e ha ammesso la mancanza di continuità della squadra. L'altro problema sarebbe quello dello scarso rendimento casalingo. Ci sono argomenti
sui quali domandarsi, insomma. «Vincendo oggi avremmo potuto accorciare in classifica, i rimpianti sono tanti». E dice bene Gemmi, l'obbiettivo playoff, di nuovo ricomparso nelle ultime settimane, ora torna ad essere lontano, a poche gare dalla fine.

Paolo Ardovino

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community