«La squadra ha fatto un capolavoro»

Eccellenza, il tecnico del Muravera Loi racconta i segreti della promozione in D

MURAVERA. Il Muravera ha meritatamente vinto, con una giornata di anticipo sulla conclusione, il campionato di Eccellenza conquistando così la promozione in serie D, la seconda nella storia della società sarrabese fondata nel 1965.

Grande felicità per la squadra e per il suo mister Francesco Loi, 43 anni, che ha firmato altre tre promozioni importanti. La prima è stata nella stagione 2014-2015 con il Lanusei, vincitore della Coppa Italia di Eccellenza. La seconda col Tortolì, nella stagione 2016-2017. I rossoblu ogliastrini, oltre al campionato, vinsero anche la Coppa Italia di Eccellenza e la Super coppa ragionale. Un mister vincente, quindi, Francesco Loi, con un record di tre promozioni in serie D, che continuerà ad allenare ancora a lungo.

Francesco Loi prima di intraprendere la carriera di allenatore ha giocato come portiere con il Lanusei, la Corrasi, l’Ovodda, il Taloro Gavoi e il Barisardo. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo ha allenato il Villagrande , poi la Castor Tortoli, il Cardedu, il Lanusei, il Tortoli e il Muravera.

«La delusione più grande in questa stagione è stata la sconfitta di misura, del tutto immeritata, subita nella finale di Coppa Italia di Eccellenza contro la Nuorese. Colpa di un direttore di gara, non all’altezza». Loi più di una volta ha contestato gli arbitri. «Alcuni hanno dimostrato di essere prevenuti nei miei confronti. Durante la stagione sono stato espulso dal campo, senza validi motivi, per cinque volte». Il mister non ha mai disperato anche quando il Muravera, nel girone di andata, dopo la sconfitta con la Nuorese e il pareggio esterno con il Tortolì, ha accumulato 7 punti di svantaggio nei confronti dei barbaricini che guidavano la classifica. «Quasi tutti ci davano per spacciati e ritenevano che il campionato per noi fosse ormai compromesso e che lo svantaggio sarebbe stato irrecuperabile. Io, invece, nonostante tutto, sono sempre stato fiducioso ed ottimista, ho creduto nei miei ragazzi e li ho incitati a non perdere l’autostima». Poi, certo, ci sono stati anche i momenti belli. «Le vittorie che mi stanno più a cuore sono quelle con il Guspini e la Nuorese».

Ora il mister si gode la soddisfazione della promozione. «La dedico a mia moglie Laura e ai miei figli Nicola e Giada che
mi sono stati sempre vicini». E il futuro? «Ora è prematuro parlarne. Anzi, a dire il vero non ci ho ancora proprio pensato. Adesso sto pensando ad organizzare i festeggiamenti che faremo sabato prossimo dopo la partita con il San Teodoro. Poi si vedrà».

Alessandro Bulla

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