L’attaccante “ragazzino” che sogna in grande

Giovanni Bulla, 16 anni, è la stellina del Porto Rotondo. «Il mio idolo è Ronaldo ma sono un acceso tifoso del Cagliari»

OLBIA. Giovanni Bulla, attaccante esterno del Porto Rotondo, non ha ancora compiuto 17 anni ma ha già al suo attivo due reti, realizzate entrambe contro il Muravera, la squadra che ha già vinto, matematicamente, il campionato di Eccellenza con una giornata di anticipo. Fare gol sia all’andata che al ritorno a quella squadra che ha dominato il massimo campionato regionale dilettantistico non è roba di poco conto, se poi ci riesce un ragazzo del 2002, la notizia è ancora più clamorosa.

Cresciuto nelle giovanili dell’Alà (dove è nato e vive) e una stagione disputata tra Bono e Buddusò, quest’estate Giovanni Bulla è approdato al Porto Rotondo per disputare il campionato allievi. Ma la partenza a razzo del ragazzo alaese nel campionato allievi non è passata inosservata agli occhi dell’allenatore della prima squadra Simone Marini che lo ha portato con sé dandogli sempre più spazio nello scacchiere della formazione olbiese. Ma come sta vivendo questo momento magico Giovanni? «Sicuramente non mi aspettavo di essere già in prima squadra. Sono arrivato al Porto Rotondo per disputare il campionato allievi e il mister della prima squadra Marini mi ha portato con sé dandomi la possibilità di debuttare in un difficile campionato come quello di Eccellenza». Per ripagare la fiducia del mister Giovanni ha già segnato due gol al Muravera. «Sto attraversando un ottimo momento. Devo ringraziare tutti quelli che mi sostengono ogni volta che entro in campo come è successo qualche settimana fa contro il Muravera. “Entra e segna”, hanno urlato dagli spalti, e così ho fatto: peccato che quel gol non sia servito per la vittoria della gara». «I miei interessi fuori dal campo? Studio all’Ipia di Olbia dove frequento il terzo anno. Riesco a conciliare bene scuola e calcio e per questo devo ringraziare i miei genitori che mi sono sempre vicini in tutto e per tutto. Ogni giorno studio, faccio gli allenamenti
e viaggio, visto che abito ad Alà dei Sardi, e ci sono da fare ogni giorno un centinaio di chilometri per andare a scuola e giocare al calcio». La squadra del cuore? «Sono un tifosissimo del Cagliari – confida l’attaccante del Porto Rotondo – Il mio giocatore ideale? Cristiano Ronaldo».

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