L’Atletico Uri mette nei guai il Porto Rotondo

La squadra di Marini per mantenere la categoria ora dovrà vincere lo spareggio contro lo Stintino

OLBIA. Il Porto Rotondo si complica la vita perdendo in casa l’ultima gara della stagione regolare. Una battuta d’arresto, quella interna contro l’Uri che proprio non ci voleva per la formazione allenata da Simone Marin. Che adesso per mantenere la categoria deve necessariamente vincere lo spareggio contro lo Stintino. Nel caso in cui dovesse avere la meglio dovrà andare a giocarsi il playout secco in casa del Tonara.

L’Atletico Uri vuole chiudere alla grande una stagione positiva e pressa un avversario bisognoso dei tre punti. Al 9’, primo pericolo in area olbiese sventato da Saggia. Al 13’ ci prova Tedde con un diagonale che termina a lato. Al 25’ Uri in vantaggio grazie a Fabio Mura, su assist di Tedde. Il numero 7 della squadra allenata da Salaris si ripete al 30’. Il Porto Rotondo accorcia le distanze al 44’: tiro-cross di Bulla e deviazione sotto porta di Kozeli.

Nella ripresa il Porto Rotondo ci prova a pareggiare la gara, ma la difesa dell’Uri tiene bene: ci provano Mascia (due volte) e Mulas nel primo quarto d’ora, ma senza fortuna. Al 25’, su azione successiva a una punizione, il gioco viene interrotto e le due squadre rimangono in dieci uomini per l’espulsione, per reciproche scorrettezze di Budroni e di Puledda. Al 38’, Nieddu al volo colpisce la parte alta della traversa. È l’ultima occasione da rete della gara e dopo cinque minuti di recupero, le squadre escono dal terreno di gioco con qualche diverbio tra i protagonisti delle due squadre. Per il Porto Rotondo adesso il primo spareggio contro lo Stintino da giocarsi in campo neutro. Una partita non facile che arriva dopo un match nervoso. Come dimostrano le due espulsioni. Un po’di nervosismo sfociato in qualche scorrettezza di troppo che ha penalizzato il bel gioco.

Il Porto Rotondo era sceso in campo bello carico. Nel cuore e nelle gambe la voglia di portare a casa quei tre punti preziosi che gli avrebbero evitato lo spareggio. Ma spesso nel calcio la tattica da tavolino non si applica al campo. Ed ecco infatti, una di fronte all’altra, due squadre determinate. L’Atletico Uri in gran forma che pressa in continuazione l’avversario. Dall’altra un Porto Rotondo affamato di tre punti ma carico
di tensione. Alla ripresa del secondo tempo, con la squadra olbiese in svantaggio, i nervi saltano. L’arbitro è costretto a fermare il gioco e a estrarre per ben due volte il cartellino rosso. Troppo gravi le scorrettezze in entrambi gli schieramenti per non procedere alle sanzioni.

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