Il Napoli travolge il Chievo e rinvia la festa della Juve

Il team partenopeo espugna il Bentegodi, lo scudetto bianconero può attendere Decisiva la doppietta di Koulibaly, ora i veneti sono matematicamente in serie B

VERONA. Il Napoli dimentica la serata di Londra, batte il Chievo e lo condanna alla retrocessione. Successo mai in discussione per gli uomini di Ancelotti, che giocano una partita sotto ritmo ma quando accelerano mettono in mostra le grandi qualità. Certo l’avversario al San Paolo giovedì sarà diverso, l'attuale Chievo è troppo inferiore ai partenopei, ma la missione rimonta può essere realizzata. Al Bentegodi dopo un quarto d’ora mortifero ad aprire la scatola ci pensa Koulibaly, protagonista sfortunato contro l’Arsenal. Sull’angolo di Mertens il colpo di testa del difensore centrale dà la prima spallata al Chievo. Primo tempo di assoluto dominio partenopeo e Chievo non pervenuto. L’avvio di ripresa, invece, è di marca veneta, ma l’inconsistenza offensiva della squadra di Di Carlo è imbarazzante. Basta un’altra giocata d'autore di uno dei tanti talenti del Napoli per chiudere la pratica e il sinistro di Milik è bello e chirurgico. Sorrentino si oppone a Callejon per il tris ma nulla può sul sinistro di potenza e rabbia di Koulibaly che firma la sua prima doppietta in Italia. Sui titoli di coda arriva la rete di Cesar giusto per mettere mano al tabellino e per ricordare a tutti che il Chievo sino alla fine intende rinnovare questo sciagurato campionato.

Dopo undici anni di massima serie la formazione gialloblù torna tra i cadetti. Era accaduto anche in un drammatico spareggio perso a Bologna, campo neutro, contro il Catania. L'anno dopo con Iachini come timoniere il Chievo vinse il campionato. La speranza in riva all'Adige è che la storia possa ripetersi anche se pesano sulla tranquillità dell'ambiente le accuse sulle plusvalenze mosse al presidente Campedelli. «È mancata la continuità di risultati, così come qualche vittoria che avremmo meritato – commenta a caldo il tecnico del Chievo Mimmo Di Carlo –. In questi mesi abbiamo comunque lottato e mostrato sempre un buono spirito di squadra. Non siamo riusciti a chiudere le partite che andavano chiuse, poi c'è stato l'infortunio di Pellissier che ha pesato tantissimo. Affronteremo nel migliore dei modi il finale di stagione, cercando di dare spazio anche ai nostri giovani».

Dall'altra parte, Carlo Ancelotti ammette che «questa vittoria ci toglie un po’ di peso addosso, c’è stata molta attenzione e applicazione ma anche timore e tensione. Poi il gol di Milik ci ha sbloccato, siamo stati più sciolti nel gioco. Ora dobbiamo concentrarci sulla partita di giovedì, tutti insieme, mi aspetto
un grande aiuto del pubblico e ci proveremo con tutte le energie». Analizzando la partita, Ancelotti sottolinea: «Volevo mettere una formazione affidabile sotto l’aspetto caratteriale. La squadra ha reagito, ora scegliere la formazione per giovedì sarà difficile ma credo ce la farò».

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