Cagliari a “Marassi” con elmetto e corazza per spegnere il Genoa

I rossoblù dopo tre ko decisi a chiudere il discorso salvezza Cori razzisti a Kean: il giudice sportivo archivia la pratica

CAGLIARI. La scorsa stagione il Cagliari ha messo insieme 39 punti, salvandosi all’ultima giornata battendo in casa l’Atalanta. A due turni dalla fine i rossoblù hanno sette punti in più rispetto allo stesso periodo della scorso campionato. Eppure non sono ancora matematicamente al sicuro. Tre sconfitte consecutive hanno riaperto un capitolo che sembrava chiuso. Se la testa era pronta a volare alle vacanze, la squadra è chiamata ad indossare elemetto e corazza perchè sabato è attesa da una partita complicatissima. A “Marassi” se la vedrà col Genoa, che ha un solo punto in più dell’Empoli (terz’ultima) e giocherà alla morte. Ci vorrà il Cagliari dei momenti migliori, tipo quello visto a Napoli, che ha saputo tenere testa ad un avversario più forte, cedendo il passo solo alla fine e solo per un rigore discutibilissimo.

Pensieri. Maran non potrà contare su Ionita (squalificato) e Ceppitelli (infortunato). È presto per pensare già alla formazione, però il tecnico punterà sui giocatori più affidabili. Ci vorrà calma, determinazione e tanta personalità in una partita nella quale l’avversario si gioca la vita, mentre i rossoblù dovranno evitare che l’ultima giornata diventi decisiva. Tutto dipenderà dall’Empoli, che dopo l’exploit contro la Sampdoria crede nella salvezza. I toscani hanno un calendario terribile, Torino in casa e Inter in trasferta e devono sempre vincere. Ma si sa che nelle ultime partite tutto può accadere.

Archivio. Nessuna sanzione al Cagliari per i presunti cori razzisti nei confronti di Moise Kean durante la partita con la Juventus. Già da subito gli ispettoti della Procura federale presenti alla “Sardegna Arena” avevano minimizzato l’episodio. Ma il giudice sportivo aveva chiesto un supplemento di indagine alla stessa stessa Procura e una nota informativa alla questura di Cagliari, ricevuta l’11 aprile scorso. Gli approfondimenti hanno fatto emergere che i cori in questione , naturalmente da censurare sempre, hanno avuto durante la gara una rilevanza
limitata e sono stati percepiti solo da chi era nelle vicinanze e non da tutto lo stadio. Viene così chiuso un brutto capitolo (la speranza è che episodi di stampo razzista non si ripetano in futuro) che aveva scatenato un putiferio mediatico.

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