Il raccattapalle è diventato un calciatore professionista

Luca Belloni ha esordito in serie C con l’Olbia, squadra della sua città «Che emozioni ho provato. Pisano il mio maestro, Luka Modric l’idolo»

OLBIA. Non c'è calciatore che non sogni di indossare i colori della squadra della propria città, nello stadio della propria città. Luca Belloni ci è riuscito. Sabato scorso, nell'ultimo turno di campionato, a pochi minuti dalla fine, il tabellone a bordo campo si è alzato indicando il suo numero, il 24. A pochi metri c'era proprio lui pronto. A 15 anni e 361 giorni, è stato il primo calciatore classe 2003 in Italia a esordire tra i professionisti. Un regalo in anticipo, per il giovane olbiese: «Il regalo più bello che potessi immaginare, non me lo aspettavo. Ci speravo ma era quasi un sogno». Già, perché poco dopo Olbia-Pro Vercelli, mentre Belloni affrontava divertito ed emozionato le domande dei giornalisti, ci ha pensato il capitano Francesco Pisano a raccontare la sua storia: «Alla fine della partita con l'Entella (23 gennaio scorso ndr) mi sono avvicinato a lui, che faceva il raccattapalle, e gli ho chiesto se gli sarebbe piaciuto giocare con i grandi». Il piccolo talento ha risposto sì, sognante, immaginandosi al fianco dei suoi beniamini ma chissà tra quanto tempo. E invece, dopo poco più di tre mesi il sogno si è realizzato. «Ma per me questo traguardo è un punto di partenza. Quest'anno ho fatto tante volte il raccattapalle, ogni domenica libera sono sempre andato allo stadio, non volevo perdere neanche una partita - racconta -. Ricordo bene quando Pisano si è avvicinato, ero molto felice perché l'Olbia aveva vinto con l'Entella 2-1, lui per me è una figura di riferimento, un grande esempio».

Fresco 16enne, Luca Belloni si dimostra un ragazzo maturo, deciso a perseguire la sua strada da calciatore, ma senza tralasciare i suoi doveri: questi giorni, per dire, li ha passati a studiare. «Avevo una verifica importante» (frequenta il liceo scientifico Mossa). Le emozioni del debutto, pochi minuti di Olbia-Pro Vercelli, le ricorda benissimo: «Ero un po’ teso. È stato un onore sostituire Ragatzu e devo ringraziare il mister e i miei compagni, sia quelli della prima squadra che quelli dell’under 17».

Prima esterno, ora soprattutto playmaker, ha cominciato a giocare a calcio quando aveva 5 anni, seguendo le orme del cugino, e veste la maglia dell'Olbia
da quattro stagioni. Il campionato appena concluso l'ha passato tra le fila dell'U17: a causa di un infortunio ha giocato poco nel girone di andata, al ritorno - schierato anche come difensore centrale - è sceso in campo quasi sempre siglando anche due gol. Il suo idolo è Luka Modric.

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