L’oratorio come palestra di vita

Alla Cristo Redentore di Sassari sono cominciati i lavori di riqualificazione dell’impianto

SASSARI. Il mondo dello sport è in continuo mutamento. Il Centro Sportivo Italiano ha presentato al ministero del Lavoro e delle politiche sociali il progetto “S Factor”: il fattore Sport, che troppo spesso viene derubricato come semplice risultato di una competizione, ma in realtà contiene le risposte alla risoluzione di svariate problematiche sociali, di salute e di prevenzione da pericolose devianze.

«La presidenza nazionale del Csi – dice il presidente del comitato di Sassari, Giuseppe Porqueddu – una volta ottenuto il finanziamento dal ministero, ha scelto noi tra i quattordici comitati in tutta Italia per sperimentare la “polisportiva sociale”: una nuova forma di società sportiva che ha il suo fulcro in un impianto di gioco in grado di aggregare realtà del territorio che dialogano insieme e costruiscono esperienze di inclusione sociale attraverso lo sport».

Centro del progetto è la parrocchia Cristo Redentore di Sassari e in particolare il suo oratorio, Giovanni XXIII.

«Ho avuto il piacere di conoscere don Marco Carta alcuni anni fa – prosegue Porqueddu – e mi ha colpito la sua capacità di guardare lontano per il bene delle nuove generazioni. Per questo, quando si è trattato di individuare la “polisportiva sociale” pilota, ho pensato che la sua parrocchia potesse essere quella giusta per avviare il progetto “S Factor” a Sassari».

Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di riqualificazione del piazzale in cemento dell’oratorio, che diventerà un campo polivalente per la pratica di più discipline. La polisportiva costituirà quindi un nodo per la creazione di una rete territoriale che coinvolgerà amministrazione, scuole, associazioni sportive e culturali, cittadini, altre parrocchie della diocesi di Sassari nell’organizzazione di eventi sportivi, corsi di formazione e sensibilizzazione e attività non competitive.

«Tra le sfide che le parrocchie, gli oratori parrocchiali e le altre realtà educative e sportive oggi hanno davanti a sé – dice Don Marco Carta – c'è certamente quella di tornare a essere luoghi in cui far sperimentare quanto sia importante vivere esperienze di vita condivisa ai bambini, ai ragazzi e ai giovani perché la bellezza dello stare insieme nella gratuità, formi gli uomini e le donne di domani».

Il progetto “S Factor” prevede che venga redatta anche una “carta dei servizi”, indicando le attività proposte, le logiche di promozione, il criterio di utilizzo degli
spazi e degli impianti e il progetto di presenza territoriale ma anche il “bilancio di missione”: l’obiettivo è misurare l’impatto dell’attività svolta per rappresentare un modello per lo sviluppo delle stesse attività in altri territori a livello nazionale. (red.sport.)



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