Vai alla pagina su Tutto Dinamo

Dai Dinamo, è ora di provare a sognare

Alle 20,45 al palazzetto Gara1 contro la Happy Casa Brindisi

SASSARI. Via il sipario, via i pensieri e pure le calcolatrici: il treno è in partenza e c’è solo da dare tutto, c’è solo da giocare a basket. Inizia stasera l’avventura numero 8 della Dinamo nei playoff scudetto del basket. Alle 20,45 sul parquet del PalaSerradimigni i ragazzi di Gianmarco Pozzecco sfidano la Happy Casa Brindisi in gara1 dei quarti di finale.

Quarta contro quinta della regular season, ma a questo punto quel che è stato è stato e la griglia scaturita dalle 30 partite della stagione regolare non ha più alcun valore. Sassaresi e salentini si conoscono bene, non solo per i trascorsi storici ma anche perché in questa stagione si sono affrontati già tre volte, con il fattore campo ribaltato nei confronti di campionato e con la sfida della Final Eight di Firenze vinta per mezzo canestro dalla squadra di Vitucci.

Ha invece assoluto bisogno di far valere il fattore campo, il Banco di Sardegna, che tra oggi e lunedì ha la possibilità di ipotecare la serie, per poi trasferirsi in Puglia senza particolari pensieri.

Non che dal punto di visto mentale Achille Polonara e compagni abbiano particolari problemi, anzi: le 16 vittorie consecutive macinate negli ultimi due mesi, tra campionato e Europe Cup, hanno dato al gruppo una sicurezza tale che persino la questione infortuni può essere gestita con la dovuta serenità: Tyrus McGee, ancora sofferente per l’infortunio muscolare alla gamba destra, oggi con tutta probabilità guarderà i compagni da fuori; Jaime Smith ha superato la parte critica dell’infortunio a una caviglia e potrebbe dare una mano durante questi 40 minuti, ma coach e staff medico valuteranno all’ultimo momento. Sarà della partita anche Jack Cooley, che in settimana si è fermato per un attacco influenzale ma negli ultimi giorni si è allenato regolarmente.

Qualche problema anche in zona Happy Casa: per un Phil Greene IV fresco di tesseramento e pronto per l’esordio in maglia brindisina, e con Wojciechowski fuori da tempo, per coach Vitucci c’è il problema Rush: l’ala non è al meglio, ma ha comunque buone probabilità di scendere in campo sul parquet di piazzale Segni.

Tutto esaurito,
sia stasera che lunedì, nell’impianto intitolato a Roberta Serradimigni, con il pubblico pronto ancora una volta a fare la sua parte. «Non un sesto uomo, ma un titolare importante», secondo la definizione data qualche settimane fa da Pozzecco. Giù il sipario, allora: buon viaggio Dinamo.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community