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Corsa, grinta e personalità: Mattiello è già sul pezzo

Cagliari

Corsa, grinta e personalità: Mattiello è già sul pezzo

«Qui sarei venuto anche gratis, la Sardegna è da anni la meta delle mie vacanze «So di essere in un club storico che mi ha voluto fortemente, grazie per la fiducia»

INVIATO AD ARITZO. Ha l'argento vivo addosso. Federico Mattiello è da poco più di ventiquattr'ore un un giocatore del Cagliari ma si è già calato nella nuova realtà. La società rossoblù ha acquistato il difesore dall’Atalanta in prestito oneroso (600 mila euro) con diritto di riscatto fissato a tre milioni. «Qui sarei venuto anche gratis - le sue prime parole -. In Sardegna veng spesso in vacanza. Sono stato a Villasimius, La Maddalena, Costa Rei, sono posti meravigliosi. L’idea di poter lavorare qui è un grandissimo stimolo».

Reduce da alcuni infortuni che hanno frenato la sua crescita, Mattiello è pienamente recuperato e non vede l’ora di cominciare. «Le sensazioni sono positive. Conosco diverse persone del gruppo, per esempio Cerri e Romagna e anche l’allenatore. Mi hanno fortemente voluto sia il mister che la società e questo è già un buon punto di partenza. Le volte che sono venuto a giocare a Cagliari, sia con la Spal che con il Bologna, ho sempre perso trovando uno stadio difficile per chi ci arriva da avversario. Per fortuna quest’anno ho la possibilità di averlo dalla mia parte. Spero di regalare tante belle soddisfazioni, ma questo è un discorso che faremo al termine della stagione».

Federico è un jolly che può essere utilizzato anche a centrocampo. «Mi reputo un giocatore duttile, nel senso che posso giocare in più ruoli. Considerata la mia buona corsa, preferisco stare sulla fascia. Sono un terzino, per me a destra o sinistra è indifferente. Mister Maran gioca sempre con una difesa a quattro e il fatto di avere tanto campo davanti magari potrebbe agevolarmi. So che ci sarà da battagliare per avere una maglia da titolare, qui c’è tanta qualità. La concorrenza non mi soaventa, mi giocherò le mie chance».

Gli infortuni non gli hanno dato tregua ma ora Matiello sta bene e guarda avanti. «Tutte le volte che hai un infortunio, devi superare momenti difficili, devi sapere tenere botta. Ovvio, avrei preferito non averli. Sicuramente mi hanno forgiato come carattere, sono maturato, mi sono messo alla prova. Posso dire che mi sento una persona migliore rispetto a prima dopo tutte queste esperienze negative per un verso, positive per altro».

Sul numero di maglia che porterà sulle spalle le idee sono “confuse”. «Non ne abbiamo parlato - spiega sorridendo Mattiello -. Adesso vedrò quali sono quelli libero e poi
deciderò senza fretta». Sul rito della canzone che ogni nuovo arrivato deve cantare a cena: «Intanto scelgano i compagni il brano - dice sorridendo - ma sappiano che sono un pessimo cantante. Comunque, cercherò di superare anche questa prova».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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