Europei under 23, oggi sulla pedana il lunghista Pianti

Stamattina in programma le qualificazioni, domani le finali L’atleta di Porto Torres sogna un exploit internazionale

SASSARI. Andrea Pianti inizia oggi la sua avventura svedese nei campionati europei promesse Under 23.

Il lunghista portotorrese (tesserato con la sassarese Shardana), vicecampione italiano outdoor e campione in carica indoor della categoria promesseU23 del salto in lungo, convocato nella rappresentativa azzurra che partecipa parte agli Europei under 23 per le promesse, stamattina sarà in gara nelle qualificazioni del long jump, a Gavle, in Svezia.

Nelle pedane della cittadina svedese che ospita questa rassegna continentale U23 il saltatore sardo dovrà vedersela con 24 atleti provenienti da 14 diverse nazioni. È possibile sia la qualificazione diretta per la finale a 12, prevista con la misura di 7,75, sia quella diretta tra la prima dozzina di atleti che domani pomeriggio andranno in pedana per giocarsi titolo e podio di questi europei under 23.

La lista iscritti è capeggiata negli accrediti dal greco Miltziadis Tentoglou con il suo 8,38 che sembra inavvicinabile ma dietro, a partire dagli 8,11 metri dello spagnolo Hector Santos e gli 8 metri dell’inglese Jacob Fincham Dukes, tutti sembrano alla portata di Pianti.

L’atleta portotorrese però dovrà dare il massimo se vuole approdare alla finale di domani pomeriggio. In fondo solo undici atleti lo precedono con gli accrediti e la qualificazione nelle prove di stamattina non è affatto impossibile.

«Penso che Andrea possa qualificarsi tranquillamente per la finale ma è chiaro che dovrà dare il massimo se vuole poterlo fare», dice Gianpaolo Garilli, il tecnico che segue Pianti sin da quando, giovanissimo, ha iniziato a praticare l'atletica a Porto Torres. «Andrea è in forma, sta molto bene e ultimamente ha fatto anche dei buoni allenamenti. Deve solo stare tranquillo e cercare di non voler strafare. Per quanto mi riguarda è un vero peccato non essere potuto andare a seguire la sua gara. Ho cercato in tutti i modi di andare a Gavle ma non mi è stato possibile. So comunque che nell'area tecnica ci saranno i tecnici federali a seguirlo e lui ha già avuto precedenti
esperienze in gare internazionali e anche a questa rassegna continentale. Sotto questo aspetto – continua il tecnico portorrese della Shardana– e anche sul suo stato di forma attuale sono fiducioso. Sono sicuro che Andrea farà una bella gara in Svezia. In bocca al lupo».



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