L’Olbia pronta a misurarsi con l’ambiziosa Ternana

Serie C, per i bianchi sarà la prima vera partita dopo l’amichevole col Sant’Elena  In Coppa Italia il tecnico sarà costretto a schierare una formazione rimaneggiata

OLBIA. Ora è davvero il momento clou dell’estate dell’Olbia. Dopo i tanti acquisti e prestiti inanellati nelle scorse settimane, e una preparazione arrivata alla sua fase finale, la squadra di Filippi comincia ad avere una fisionomia ben definita. Riempite quasi tutte le caselle vacanti -l’ultima in ordine di tempo in attacco con Parigi - e raggiunto il numero di over sufficienti, nove, adesso si attendono un paio di (grandi) arrivi finali. Senza contare che anche alla voce "uscite" ci si aspetta qualche addio illustre. Alle porte c’è la sfida di domenica a Terni, prima vera prova. Mancheranno Dalla Bernardina e Verde, tuttavia nel test di due giorni fa, Filippi ha già fatto le prove generali, proponendo la coppia centrale La Rosa-Iotti e, a centrocampo, Lella mezz’ala e Doratiotto sulla trequarti.

A Buddusò. Il report sulla seconda settimana di ritiro arriva da Luca Raineri, allenatore in seconda. L’amichevole con il Sant’Elena Quartu, vinta 4-0 (in gol Ogunseye, i nuovi Doratiotto e Lella, quest’ultimo spettacolare rovesciata, e Pennington) è stato il secondo step in attesa dei primi impegni ufficiali. «La seconda settimana è stata caratterizzata da un caldo che non ci ha dato tregua, ma la squadra ha risposto nel migliore dei modi spiccando per voglia di migliorarsi e grande senso del dovere . Nel primo tempo eravamo visibilmente imballati, ma nella ripresa i ragazzi sono riusciti ad andare oltre la fatica e a sciogliere manovra e giocate». Al termine della terza settimana di allenamenti, il banco di prova sarà la trasferta di Coppa Italia contro la Ternana. «Sarà interessante e indicativo misurarci con un avversario della nostra categoria, attrezzatosi per puntare al promozione in serie B».

Il calcio dei piccoli. L’opera di avvicinamento al territorio, l’Olbia lo compie anche partendo dai più piccoli e dai luoghi dove, per antonomasia, si impara a dare i primi calci al pallone e si scoprono, chissà, i primi talenti: gli oratori. Qualche giorno fa, infatti, è partito l’Oratour: l’originale progetto nato, come si legge nella nota ufficiale a riguardo apparsa sul sito del club, «per ripristinare un collegamento diretto tra l'Olbia Calcio e quelle realtà che, nel quotidiano, promuovono la condivisione dello sport all'interno di percorsi ludico-educativi che stimolano la ricerca della cooperazione e preservano la spensieratezza e il magico trasporto che il calcio ha il potere di instillare in tutti coloro che lo praticano». Un percorso che prevede diverse tappe. La prima è stata presso la parrocchia Santa Anastasia Martire di Buddusò. Una delegazione di giocatori, formata da Pennington, Mastino, Dalla Bernardina e Pitzalis, ha incontrato direttamente nel campetto dell’oratorio un centinaio di bambini del Grest, il centro estivo organizzato da Don Angelo e i tanti volontari. Qualche palleggio insieme, poi autografi e selfie di rito, infine a tutti i presenti è stato consegnato un abbonamento personalizzato per seguire le partite casalinghe dell’Olbia
al “Nespoli”. Il progetto è stato lodato dalla stessa Lega Pro, che attraverso i propri canali social ha condiviso il video del primo incontro. Nelle prossime settimane sono previsti altri appuntamenti negli oratori delle parrocchie di Olbia e poi ancora nei paesi limitrofi.


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