Lella, “deb” senza paura «Qui a Olbia per vincere»

Pugliese, arriva dalla Primavera del Cagliari. Domani l’esordio in Coppa Italia «Vogliamo far bene, sono determinato. Il mio idolo? Ronaldo il Fenomeno»

OLBIA. La seconda fase del ritiro dell’Olbia passa dalla sfida di domenica con la Ternana. Il primo turno della fase eliminatoria di Coppa Italia è un test spartiacque per capire già come Filippi stia modellando la sua squadra, per capire se è già diventata “sua”, ora che agli occhi esterni è praticamente un’altra.

Le fatiche del ritiro di Buddusò hanno il volto allegro di Nunzio Lella. Uno dei nuovi arrivati, uno di quelli che – non per mettere pressione, ci mancherebbe – avrà gli occhi puntati addosso dal primo debutto al “Nespoli”. Alto quasi un metro e novanta, nasconde gli occhi tra i capelli ricci, autore di una rovesciata da replay nell’ultima amichevole. Pugliese, anche un po’ nella parlata, ha festeggiato quattro giorni fa i 19 anni, lui è uno dei migliori talenti arrivati dal Cagliari. L’anno scorso, «una grande stagione a livello di gruppo e individuale» dirà, è stato il primo anno fuori dalla sua terra.

Dopo il fallimento del Bari, prima che venisse rilevato da De Laurentiis, il club rossoblù non si è fatto scappare Lella, e lo scorso agosto lo ha preso con sé nella Primavera. Con cui ha collezionato 24 presenze, 3 gol e 2 assist in campionato. «I due mister che ho avuto mi hanno insegnato tantissime cose, una bella esperienza» racconta il centrocampista nel cortile della casa dell’Olbia a Buddusò, tornato da poco dall'allenamento mattutino con gli altri compagni. In Gallura non è arrivato da solo, ma insieme agli altri giovani “promossi” dalla primavera del Cagliari, Doratiotto e Verde.

«Ci stiamo preparando bene, soprattutto perché abbiamo in comune tanta voglia di fare del nostro meglio». Sarà un campionato importanti quello che comincerà tra poche settimane. Sono cambiate alcune squadre nel girone, e l’Olbia ormai non è più un outsider. «Ma noi pensiamo a noi stessi prima di tutto, per cercare più risultati positivi possibili» risponde diplomatico.

Dietro al calciatore c’è l’adolescente che da due anni ha conosciuto una nuova regione e per inseguire il proprio sogno sta lontano da casa. Ma c’è anche il ragazzo, e questo vien fuori subito, che per arrivare a giocare a grandi livelli è pronto a tutto. «La Sardegna assomiglia per certi versi alla Puglia, come nell’ospitalità delle persone. Sì, sono molto determinato, quando ho un obiettivo in testa non mi interessa il resto». Non si lascia imbrigliare neanche nella fatidica domanda sui riferimenti calcistici:
«Non mi ispiro a qualcuno in particolare, certo mi piace guardare i giocatori del mio ruolo. No, non ho un punto di riferimento», ma «vabbè, un idolo, uno veramente forte, anche se non l’ho visto dal vivo, è Ronaldo il fenomeno. Fisicità, tecnica, destro, sinistro: aveva tutto».

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