La pallanuoto ritorna a Sassari dopo due decenni

Nasce la Sporter Academy, partirà dai tornei regionali. L’allenatore è il romano Curatolo, il campo di gara a Cagliari

SASSARI. La pallanuoto torna dopo vent’anni a Sassari. L’iniziativa è della Sporter Academy, che nella prossima stagione schiererà una squadra nei campionati regionali, per poi puntare col tempo alla scalata ai piani più alti.

«L’idea l’avevamo già in testa da almeno un paio d’anni – racconta il presidente Stefano Masala – ma siamo riusciti a concretizzarla solo ora grazie all’arrivo del nostro nuovo allenatore, Roberto Curatolo».

Classe 1970, romano, ma con moglie sassarese, Curatolo si è avvicinato alla pallanuoto nel 1991, lavorando in alcune delle storiche società della capitale, e dedicandosi in particolar modo alla linea verde, con ottimi risultati. Infatti ha vinto per cinque volte i campionati regionali giovanili, ed alcuni degli atleti protagonisti di quel ciclo giocano tutt’ora in serie A, mentre un altro è l’attuale preparatore dei portieri della nazionale dell’Olanda. «Sono convinto che se riusciremo a creare subito una solida struttura tecnica ed un buon settore giovanile anche altre società seguiranno il nostro esempio – è la sua prima dichiarazione – e a Sassari potrebbe nascere un nuovo polo della pallanuoto, così come c’è ora a Cagliari. Nel frattempo si partirà da un gruppo di adulti, circa una quindicina, che verrà iscritto alla serie C, e si farà una leva per poter schierare quanto prima altre due squadre, una under 15 e una under 17». «Le mie idee e quelle della società sono state in sintonia sin dalla prima chiacchierata fatta con il presidente – prosegue Curatolo – e se lavoriamo bene credo che in un paio d’anni potremmo costruire qualcosa di solido».

«Roberto sarà non solo l’allenatore della prima squadra – aggiunge Masala – ma anche il coordinatore di tutto il settore pallanuoto, con collaboratori che si sceglierà lui stesso. Con gli anni ho imparato che la cosa migliore quando ti trovi ad affrontare una nuova avventura è scegliere un responsabile e dargli piena fiducia».

L’unico nodo ancora da sciogliere resta quello del campo di gara, non avendo Sassari un impianto a norma per poter giocare delle gare ufficiali, ma anche questo particolare non spaventa la Sporter Academy. «Faremo come si è sempre fatto in passato – sottolinea Masala – andando a disputare le partire di campionato
a Cagliari, o nella piscina federale di Terramaini oppure in qualche altro impianto, magari in collaborazione con altre società che già lavorano nel settore. Abbiamo ottimi rapporti con tutto il movimento natatorio sardo, quindi penso che questo non sarà assolutamente un problema».

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