Super rimonta, l’Olbia sorride

Serie C, battuta al Nespoli la Giana Erminio. Decidono La Rosa e Parigi, strepitoso Van der Want

OLBIA 2

GIANA ERMINIO1

OLBIA (4-3-1-2): Van der Want 7; Pisano 6 La Rosa 7 Dalla Bernardina 6 Pitzalis 6,5; Lella 6 (24’ st Biancu 6) Muroni 6,5 Pennington 6,5; Doratiotto 7 (33’ st Verde sv); Parigi 7 Ogunseye 6 (15’ st Vallocchia 6,5). A disposizione: Barone, Crosta, Mastino, Zugaro, Belloni, Bah, Manca. All. Filippi 8.

GIANA ERMINIO (3-4-1-2): Leoni 6; Gambaretti 6 Pirola 5,5 Perico 6 (30’ st Zulli sv); Pedrini 6 (25’ pt Duguet 6) Pinto 6 Remedi 5,5 Solerio 6; Perna 5; Cortesi 6 (11’ st Gioè 6) Mutton 6. A disposizione: Tota, Marengo, M’Zoughi, Piccoli, Serafini, Otele, Fumagalli, Sosio, Cazzago. All. Maspero 5.

ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido 6. Guardalinee: Buonocore e Rondino.

MARCATORI: 4’ pt Pedrini, 9’ st La Rosa, 19’ st Parigi.

AMMONITI: Pirola, Pitzalis, Pinto, Van der Want. NOTE: Al 47’ st espulso Pitzalis per somma di ammonizioni. 800 spettatori circa (455 abbonati). Recupero, 3’ pt, 4’ st.

OLBIA

A giudicare dalla prima parte di gara, già sembrava chiaro il copione di una partita piatta, decisa in avvio da un gol degli ospiti e non propensa a qualche lampo risolutore. Il campo invece ha regalato un’altra vittoria all’Olbia, e con queste fanno tre di fila, la seconda in campionato. La Giana Erminio non era irresistibile, ma con l’epidemia febbrile che ha colpito metà squadra sembrava una montagna da spostare, Filippi docet.

I protagonisti. La squadra è stata accolta dai cori e salutata da tanti applausi: a quelli della tribuna si sono aggiunti quelli della ritrovata curva, riunitasi dopo mesi per tifare i propri beniamini. Sull’11 titolare non troppe sorprese fatta eccezione per Biancu, anche lui tra i giocatori con problemi di salute, e Vallocchia. Dall’altra parte la Giana di mister Maspero ha fatto il suo, anche se raggiunta e poi superata non è mai uscita dalla partita. Ma oltre a Parigi per il gol, la copertina della vittoria è anche per Van der Want, che con i suoi interventi ha messo in cassaforte i 3 punti, e si è guadagnato i cori di incitamento degli ultras fuori dallo stadio. Anche se a costruire quello che poi sarebbe diventato un dolce epilogo ci ha pensato La Rosa, il figliol prodigo che è andato subito a esultare sotto la curva. Tra centrocampo e attacco, pur non avendo segnato, spicca la prestazione di Doratiotto.

La partita. Neanche il tempo di prendere confidenza con l’erba che al quarto minuto la Giana Erminio va avanti. Pedrini riceve in area, sulla destra, e abbastanza indisturbato controlla e prova il diagonale, che si insacca sul secondo palo. Dall’altra parte, cinque minuti più tardi, Parigi tenterà la stessa cosa, ma il tiro rasoterra viene deviato dal portiere (verrebbe da dire in angolo, ma l’arbitro non ha colto la deviazione). E a dirla tutta, il conteggio delle grandi occasioni nel primo tempo può anche fermarsi qui. Nella ripresa La Rosa svetta su tutti nell’area piccola e pareggia (54'). Appena dieci giri d’orologio per completare la rimonta, al 65’ il neo entrato Vallocchia (per uno spento Ogunseye, è il cambio che darà una marcia in più all’Olbia) prova il tiro da fuori. La palla centra il pallo, ma sulla ribattuta il più veloce è Parigi, che col suo tap-in firma il 2-1.Sarebbe stata davvero questione di poco per segnare
un altro «2» sul tabellino, ma a cinque dal termine Van der Want compie due parate decisive sulla conclusione in area di Perna e subito dopo il tentativo quasi sottoporta di Gioè. Sei punti, per il terzo anno l'Olbia vince alle prime due giornate.

Paolo Ardovino



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