Olbia, arriva Perez Roldan per modernizzare il tennis

L’argentino ha trovato un accordo per la guida tecnica del Tc Terranova Il presidente Masala e il coach: «Vogliamo coinvolgere tutti i circoli dell’isola»

OLBIA. Ben prima che tutto il mondo del tennis conoscesse Juan Martin Del Potro con il soprannome di “Torre di Tandil”, la cittadina argentina situata nella provincia di Buenos Aires tra i suoi nativi aveva annoverato un altro tennista di grande successo, arrivato a conquistare nove titoli Atp, la tredicesima posizione nel ranking mondiale e, tra le altre cose, una finale persa a Roma per mano di Ivan Lendl. Quel tennista argentino è Guillermo Perez Roldan. Da tempo è un affermato coach: a ottobre compirà 50 anni e ora approda a Olbia per diventare supervisore tecnico del Tc Terranova e con l’ambizione dichiarata di lavorare per diventare un punto di riferimento comune per il tennis sardo.

Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa in municipio, la dirigenza del Tc Terranova, guidata dal presidente Alessandro Masala, insieme al sindaco Settimo Nizzi, ha illustrato i contenuti di questa collaborazione con Perez Roldan che a Olbia era già stato come tecnico al Tc Geovillage.

«In Sardegna ha la figlia che è allieva del nostro circolo - dice Alessandro Masala, presidente del Tc -. Abbiamo iniziato a sentirci e abbiamo trovato l’accordo. L’idea è quella di mettere Olbia al centro di un progetto che coinvolga tutta l’isola, creando collaborazioni con i circoli. Pensiamo a rapporti di consulenza che non siano episodici e che consolidino metodologie di allenamento».

Perez Roldan non ha l’aria del guru, ma piuttosto quella di uno che ama moltissimo il tennis e che su un campo continua a passare gran parte delle proprie giornate: «L’allenamento dei tennisti è cambiato tanto. Non solo per i professionisti, ma anche per la base, per le scuole. Vogliamo portare le tecniche di allenamento più recenti. Io vengo da una scuola che ha prodotto giocatori come del Potro, Zabaleta, Monaco, Davin, me stesso. Questo metodo lo imposterò: bisogna preparare i maestri, poi gli allievi. Credo che ci vorranno un paio di anni, con la collaborazione di tutti».

Olbia potrà diventare un modello e una guida per il tennis sardo? «È importante coinvolgere altri circoli - dice Perez Roldan -. Se lo facciamo da soli, rimane poco. E tutto inizia con i maestri. Dobbiamo avere l’aiuto della Regione, del Comune perché servono delle cose per essere più professionali. Servono medici, preparatori atletici, nutrizionisti, c’è bisogno di uno staff. Abbiamo solo un corpo e dobbiamo averne cura».

Entusiasta della collaborazione il maestro del Tc Terranova, Andrea Frasconi: «Per noi può cambiare tantissimo. Lui dà un’impronta chiara al metodo di allenamento,
agli obiettivi. Ci aiuterà a migliorare le prestazioni dei ragazzi , a livello fisico tecnico e soprattutto motivazionale. Guillermo è un valore aggiunto, conosce il tennis sotto tutti i punti di vista e sicuramente ne trarremo vantaggio, sia noi che tutto il movimento sardo».

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