Il Cagliari può pensare in grande

Maran resta prudente: «Giusto coltivare i nostri sogni ma senza mai perdere di vista la realtà»

CAGLIARI. La falsa partenza non è un lontano ricordo. Ma è fuori discussione che il Cagliari ha cambiato marcia dopo le sconfitte in casa con Brescia e Inter. Gli undici punti messi insieme finora sono il raccolto di una squadra che ha saputo reagire con personalità all’inizio difficile. «C’è grande soddisfazione - le parole del tecnico Rolando Maran alla trasmissione di Radio Rai 1 Anch’io Sport - . Dopo un avvio in salita siamo riusciti subito a riprendere la strada giusta, conquistando quei risultati che ci permettono di godere di una buona classifica. Ma siamo solo all’inizio, il lavoro da fare è tanto».

Futuro. Sognare è lecito, senza mai perdere di vista la realtà. L’allenatore del Cagliari su questo argomento ha le idee chiarissime. «Non dobbiamo fissare obiettivi straordinari, a cui ambiscono squadre con rose molto competitive della nostra. Abbiamo margini di crescita e lavoriamo per colmare le lacune. In questo momento non so dove questo ci potrà portare. Dobbiamo continuare a cercare i risultati con determinazione, lo spirito è quello giusto. In questo modo possiamo alimentare i nostri sogni e quelli dei nostri tifosi. Tutto questo per noi è davvero molto stimolante».

Il fiore all’occhiello. Fino a questo momento il Cagliari non ha potuto contare sul miglior Nainggolan. Il centrocampista non è ancora al top della condizione. Ha le potenzialità per fare la differenza. «Radja sta lavorando per recuperare la condizione giusta - sottolinea l’allenatore trentino -, arriva da un infortunio che ne ha compromesso la continuità. Sembra che non si sia mai tolto la maglia del Cagliari: ha motivazioni, lo spirito giusto, ha voglia di far bene. Per noi è un giocatore importantissimo, è tornato con le migliori intenzioni e la voglia di dare sempre il massimo».

Idee chiare. La società ha un progetto importante che a piccoli step sta portando avanti. Questa estate sono stati fatti investimenti importanti sul mercato. Non c’è dubbio che da quando Giulini è alla guida del club, questa sia la squadra più forte in assoluto. «In questi anni la dirigenza ha iniziato un importante lavoro di programmazione - sottolinea Rolando Maran -. il club è cresciuto. È sufficiente ricordareche lo scorso anno aveva ben tre calciatori in Nazionale, Barella, Pavoletti e Cragno, questi ultimi due oggi fuori per infortunio, assenze che pesano, anche se chi li sta sostituendo sta facendo benissimo. Non è un elemento da sottovalutare, ma da evidenziare».

Il vivaio. Dietro la prima squadra c’è un settore giovanile in crescita, con alcuni ragazzi interessanti, ancora non pronti per il grande salto. Un lavoro meticoloso che parte progetto Academy che coinvolge tutta la Sardegna e non solo. «Molti
ragazzi del vivaio potrebbero avere un futuro - conclude mister Maran - il settore giovanile sta lavorando molto bene, si stanno mettendo le basi per portare altri giovani sardi alla ribalta. Questo, naturalmente, è quello che ci auguriamo».

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