Quando l’agente 007 si tuffava a Capriccioli e veniva inseguito a Capo Caccia 

Nel 1976 in Sardegna le riprese di “La spia che mi amava” con Roger Moore e Barbara Bach

SASSARI. Estate del 1976. Quarant'anni fa. La troupe guidata dal regista Lewis Gilbert è al lavoro per il nuovo film della saga di 007, il decimo. “La spia che amava” uscirà nelle sale cinematografiche dodici mesi dopo portando lo spettatore in diverse parti dal mondo. Dalla Gran Bretagna alle Alpi austriache fino all'Egitto. La location principale è però un'altra: la Sardegna. Si ricordano anche quelle riprese nell'isola in “Bond, James Bond” (Mimesis Edizioni, 130 pagine, 12 euro) curato da Alberto Abruzzese e Gian Piero Jacobelli. Una raccolta di saggi di studiosi e giornalisti (oltre a quelli dei curatori ci sono interventi di Valerio Magrelli, Nello Barile, Massimo Negrotti, Gian Franco Lepore Dubois, Giovanni Scipioni, Andrea Miconi, Paolo Fabbri) che analizzano i motivi della lunga durata del mito di James Bond nell’immaginario collettivo. Per spiegare, riprendendo il sottotitolo del libro, “Come e perché si ripresenta l’agente segreto più famoso del mondo”.

Un'isola da sogno. Già nel primo film della saga cinematografica tratta dai romanzi di Ian Fleming, “Licenza di uccidere” del 1962, emerge una delle caratteristiche dell'agente segreto. Muoversi per il mondo, spesso in località paradisiache, che allora erano davvero mete per pochissimi. Le sue avventure fanno dunque viaggiare il pubblico con la fantasia. Dai Caraibi, con l'indimenticabile scena di Ursula Andress che esce dall'acqua sotto gli occhi di Sean Connery, alla Sardegna quindici anni dopo nel film interpretato da Roger Moore che ormai aveva preso il posto dell'attore scozzese. In una famosa scena girata a Capo Caccia si vede 007 in auto con la Bond girl di turno, Barbara Bach, mentre sono inseguiti da una moto con sidecar trasformabile in razzo. Alla fine il motociclista vola in acqua per evitare un camion che ha la scritta “Sarda Dream”. La Sardegna è un sogno.

007 in Costa Smeralda. La maggior parte delle riprese nell'isola del film “La spia che mi amava” furono girate in Costa Smeralda perché è proprio nel mare a largo della parte nord orientale dell'isola che ha la sua base sottomarina l'antagonista di Bond in questa storia, il miliardario Stromberg interpretato da Curd Jurgens. Si vedono in particolare Palau, la baia di Cala di Volpe con il famoso hotel che porta lo stesso nome, San Pantaleo, un altro albergo esclusivo come il Pitrizza e la spiaggia di Capriccioli protagonista di una delle scene più iconiche non solo del film, ma di tutta la saga cinematografica di James Bond: quella dove si vede riemergere dal mare la Lotus Esprit S1 bianca capace di trasformarsi in un sommergibile.

Donne e motori. Nel 2013 quella mitica Lotus è stata battuta all'asta per 650mila euro. Acquirente l'imprenditore americano Elon Musk, deciso a trasformarla in una vera auto subacquea con motore elettrico della Tesla di cui è proprietario. Un gesto, come sottolineato nel volume, che mostra l'importanza delle macchine nella costruzione del mito di James Bond. Le auto sono elementi fondamentali dello stile di vita di 007, assunto dallo spettatore come modello immaginario. Dalla Bentley all'Aston Martin, dalla Bmw all'Audi. Dai motori alle donne il passaggio è banale, ma impossibile da non fare quando si parla del famoso agente secreto. Le Bond girl sono un tratto irrinunciabile in ogni episodio della saga. Tra queste anche l'attrice cagliaritana Caterina Murino presente in “Casino Royale” del 2006, il primo con protagonista Daniel Craig.

Topolino e Ulisse. Le caratteristiche alle quali si è accennato, sono alcuni dei punti di forza spiegati nel libro che analizza il fenomeno Bond già indagato cinquant'anni fa in un famoso saggio curato da Umberto

Eco e Oreste del Buono. Mezzo secolo dopo l'agente segreto è sempre sulla breccia. Una popolarità nel lungo periodo che ha pochi eguali, forse solo Topolino si legge in uno degli interventi. Perché 007 si rinnova, rimanendo sempre se stesso. Un Ulisse con la pistola. Ovviamente una Walther Ppk.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SCRIVERE: NARRATIVA, POESIA, SAGGI

Come trasformare un libro in un capolavoro