La Maddalena omaggia Gian Maria Volontè

“La valigia dell’attore” quest’anno è dedicato all’attore milanese

SASSARI. Se facendo zapping si finisce su un canale che per caso in quel momento sta trasmettendo un suo film, è difficile non fermarsi. Il suo sguardo potente incatena allo schermo lo spettatore, la sua voce profonda è un richiamo irresistibile come il coro delle sirene di Ulisse per chi ama il cinema. Perché Gian Maria Volonté non è semplicemente un attore, è “l'attore”.

Un simbolo della recitazione. Basta pensare ai personaggi che ha interpretato e reso indimenticabili. Dal Salvatore di “Un uomo da bruciare” dei fratelli Taviani al tenente Ottolenghi di “Uomini contro” di Francesco Rosi, dal dirigente di polizia di “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri all'antifascista Aldo di “I sette fratelli Cervi” di Gianni Puccini tramesso, per tornare al discorso televisivo, pochi giorni fa da Raimovie per la festa della Repubblica. Film del 1968 in cui Volonté è affiancato da Carla Gravina, compagna anche nella vita. Dalla loro relazione era nata qualche anno prima Giovanna che dal papà oltre ai tratti somatici ha ereditato anche l'amore per la Maddalena. Sull'isola, dove Volonté ha vissuto ed è sepolto, si è trasferita ormai da tempo e qui organizza con l'associazione Quasar il festival “La valigia dell'attore” dedicato a quel maestro dell'arte della recitazione che è stato il padre. La tredicesima edizione della rassegna si svolgerà dal 25 al 31 luglio. Come sempre sarà una un'occasione di approfondimento sul lavoro d'attore tramite la proiezione di diversi film e incontri con gli ospiti che arriveranno alla Maddalena. Tra questi ci sarà Stefano Accorsi al quale il circuito “Le isole del cinema”, ideato da Gianfranco Cabiddu, consegnerà il Premio Gian Maria Volonté che dal 2011 viene assegnato durante il festival “La valigia dell'attore” (negli anni scorsi è andato a Luigi Lo Cascio, Fabrizio Gifuni, Valerio Mastandrea, Elio Germano, Jasmine Trinca). Dell'attore bolognese, che già può vantare tanti riconoscimenti tra i quali spicca la Coppa Volpi come miglior interprete maschile alla Mostra del cinema di Venezia nel 2002, verranno proiettati alla Maddalena due film: “Veloce come il vento” (regia di Matteo Rovere), il suo ultimo film che ha riscosso quest'anno grande successo di pubblico e critica, e “L’arbitro” diretto da Paolo Zucca e girato in Sardegna qualche anno fa. Accorsi presenterà inoltre il cortometraggio da lui diretto e interpretato “Io non ti conosco”, vincitore del Nastro d’Argento 2014 come miglior esordio alla regia.

Tra gli altri ospiti del festival anche Roberta Mattei, al fianco dell'attore in “Veloce come il vento” e nel cast di un altro film inserito nel programma della manifestazione: “Non essere cattivo” di Claudio Caligari. Per lo stesso lungometraggio sarà presente alla Maddalena un altro protagonista, Alessandro Borghi che si potrà vedere all'opera anche in “Suburra” diretto da Stefano Sollima. Al festival parteciperà inoltre il regista cagliaritano Enrico Pau con il suo nuovo lungometraggio “L'accabadora”. Al centro della storia una donna, l'attrice Donatella Finocchiaro, che alla fine degli anni Trenta in un arcaico villaggio

ha il ruolo di dare la “buona morte” ai malati terminali. Un imprevisto la porterà a Cagliari, proprio quando la città nel 1943 comincia a essere bombardata. Non mancherà anche un omaggio diretto a Volonté con la proiezione di un film, ancora da scegliere, con protagonista il grande attore.

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