Garry Winogrand, la fotografia scende in strada

NUORO. Si chiude questa settimana il ciclo di mostre che ha caratterizzato la primavera del Man. A partire dallo scorso 22 aprile il museo ha messo in campo un programma articolato in tre progetti...

NUORO. Si chiude questa settimana il ciclo di mostre che ha caratterizzato la primavera del Man. A partire dallo scorso 22 aprile il museo ha messo in campo un programma articolato in tre progetti che ha coniugato la ricerca internazionale (con la mostra di Roman Signer, celebrato artista di origini svizzere), la scuola sarda (con la selezione di disegni di Salvatore Fancello) e l’azione territoriale, con il progetto dell’artista cremonese Ettore Favini, che ha coinvolto artisti, artigiani e stilisti attivi in Sardegna e che, parallelamente alla mostra di Nuoro, ha trovato spazio al Museo di Villa Croce di Genova.

Le mostre hanno avuto ampia eco sulla stampa nazionale ed internazionale, con recensioni su numerose testate. Due volumi sono stati pubblicati dall’editore Humboldt Books in occasione delle mostre, realizzati grazie ai contributi della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna, di Pro Helvetia e degli Amici del Museo di Villa Croce.

Alle mostre è stato affiancato un fitto programma di laboratori che ha convolto oltre duemila studenti delle classi materne, elementari, medie e superiori.

Con la chiusura delle mostre di Signer, Fancello e Favini si apre per il Man la stagione estiva, ricca, anche quest’anno di numerosi appuntamenti. Si parte il 15 luglio con l’attesissima inaugurazione della mostra di Garry Winogrand, maestro della street photography, il cui lavoro è stato in più occasioni accostato all’estro e alla sensibilità di Vivian Maier. Contestualmente sarà adottato il nuovo orario continuato: tutti i giorni dalle 10 alle 20, escluso il lunedì.

“Women (are beautiful)” è il titolo della mostra di Winogrand, curata da Lola Garrido, aperta sino al al 9 ottobre. Sarà presentata per la prima volta in Italia la collezione completa delle fotografie che, nel 1975, andarono a comporre il celebre volume “Women (are beautiful)”, divenuto un oggetto di culto. Immagini istantanee, qui proposte attraverso una serie di stampe originali, che celebrano l'universo della donna tra il reportage della street photography - foto rubate di donne reali per le strade degli anni sessanta e settanta-, e il racconto del femminile nell'immaginario maschile. La presenza potente del corpo della donna: immagine, simbolo e oggetto per eccellenza nella società americana puritana, ma profondamente cambiata dai fremiti di ribellione dei Sixties.

Winogrand, nato a New York

nel 1928 e morto nel 1984, è stato una personalità di primo piano della fotografia internazionale e un protagonista assoluto della fotografia di strada. La mostra del Man si pone come naturale continuazione di quella – di grande successo – dedicata dal museo nuorese a Vivian Mayer nel 2015.

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