“Valigia dell’attore”, un omaggio a Scola

Ieri alla Maddalena incontro con la figlia del regista, Silvia Roberta Mattei ha invece presentato il film di Calligari

INVIATO ALLA MADDALENA. L'indimenticabile brano di Francesco De Gregori, interpretato da Alessandro Haber, e le bellissime immagini girate e montate da Santo Acciaro. “La valigia dell'attore” regala emozioni già dalla sigla che apre le proiezioni dei film. Un video che raccoglie la storia della manifestazione organizzata dall'associazione Quasar. Frammenti dei film di Gian Maria Volonté al quale il festival è dedicato (da “Un uomo da bruciare” a “Giordano Bruno”) si intervallano a riprese effettuate nel corso delle edizioni precedenti (questa è la tredicesima). Così sul grande schermo scorrono i volti di attori e registi che sono passati alla Maddalena.

Tra questi anche Ettore Scola, ospite nel 2012 e ricordato affettuosamente quest'anno dopo la scomparsa alcuni mesi fa. Per questo è arrivata nell’isola anche una delle figlie, Silvia, con il documentario girato insieme alla sorella Paola: «Ridendo e scherzando». «Un ritratto - spiega Silvia Scola - nato da una sua idea. Glielo chiedevano in tanti, ma lui evitava. E allora un giorno ci ha detto: “Meglio fatelo voi”. Così ci siamo messe a scrivere, lavorando sul come far interagire la parte d'intervista con il materiale d'archivio. Abbiamo fatto una lunga ricerca e poi nella stesura della sceneggiatura pensato a un personaggio che potesse farci da alter ego, innescare un gioco anche di presa in giro per seguire la chiave, lo stile del cinema di nostro padre: usare la commedia per dire cose serie, importanti. Ridendo e scherzando, insomma, esprimere anche critiche feroci”. Così è arrivata l’idea di Pif, perfetto nella parte e grande estimatore di Scola e dei suoi film. Difficile scegliere il più bello tra tanti capolavori: «Se devo scegliere - dice la figlia Silvia - direi “Brutti, sporchi e cattivi”. Avrebbe anche dovuto avere una prefazione video di Pasolini, ma Pier Paolo fu ucciso pochi giorni prima della fine delle riprese».

A ricordare Pasolini è anche Roberta Mattei, giovane attrice romana arrivata alla Maddalena per presentare (con Alessandro Borghi, presente nello stesso film) “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, scomparso poco più di anno fa. «Un regista - sottolinea Roberta Mattei - legato al mondo di Pasolini. È stata una grande esperienza lavorare con lui. Non dava direzioni particolari, preferiva che gli attori, in un contesto che conoscevano bene, mettessero a disposizione il bagaglio di vita. La mia Linda è in fondo un personaggio che ho visto per strada quando abitavo in periferia. È stato quindi come andare indietro nel tempo e far riemergere un modo di vivere, di parlare che in qualche modo ho vissuto quando ero piccola. Ci ha insegnato a raccontare un'umanità in difficoltà, senza pregiudizio, descrivendolo cercando di essere più autentici possibili». Un film, “Non essere cattivo”, arrivato per Roberta Mattei subito dopo la fine delle riprese di un altro lungometraggio proiettato alla Maddalena: “Veloce come il vento” di Matteo Rovere. «Il regista - racconta l’attrice - mi ha fatto studiare un romanzo di Antonella Lattanzi, intitolato “Devozione”, che racconta il rapporto di due tossicodipendenti. Un legame descritto molto bene che io ho cercato di riportare in quello tra la mia Annarella e Loris, interpretato da Stefano Accorsi».

Questa mattina Roberta Mattei si racconterà al pubblico con Alessandro

Borghi, alle 10.30 a Cala Gavetta. A seguire proiezione del documentario-intervista “Unico. Francesco Rosi racconta Volonté” diretto da Marco Spagnoli. In serata, per la chiusura del festival, “Cronaca di una morte annunciata” di Rosi. Introdurrà la visione la figlia del regista, Carolina.

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