Il Premio Dessì alla stretta finale

I sei in lizza: Abbadessa, Franzosini e Mannu (letteratura), Lamarque, De Angelis e Marcoaldi (poesia)

CAGLIARI. Chissà se il segreto del suo successo sta nell’essere intitolato all’autore di quel capolavoro che è “Paese d’ombre” o nel fatto che negli anni sono passati di qui i maggiori scrittori e intellettuali del tempo? Fatto sta che il Premio Dessì continua a resistere nella lista dei primi cinque premi letterari più importanti dello Stivale. Ora che si prepara a spegnere le trentuno candeline è pronto per un nuovo corso. Dal 19 al 25 settembre Villacidro sarà una piccola capitale della letteratura, con una settimana di eventi che culmineranno nell’incoronazione dei due vincitori del Premio giunto alla XXXI edizione.

In lizza per ciascuna delle sezioni (Narrativa e Poesia) ci sono tre nomi, tutti già piuttosto noti nei rispettivi panorami e non solo. Si tratta, per la letteratura, di Emanuela E. Abbadessa, Edgardo Franzosini e di Cristian Mannu. Per la poesia, arrivano in finale Vivian Lamarque, Milo De Angelis e Franco Marcoaldi. Autori le cui opere sono state giudicate migliori in mezzo alle 345 (212 per la narrativa e 123 per la poesia) arrivate nei mesi scorsi alla segreteria del Premio. Un bel daffare per la giuria presieduta da una grande studiosa di letteratura come Anna Dolfi, docente all’Università di Firenze, e composta da giornalisti ed esponenti del mondo accademico. Il verdetto finale sarà emesso alla fine di una settimana densa di appuntamenti culturali fatti non solo di letteratura, ma anche di musica, teatro e attività improntante a promuovere la lettura nelle scuole. Eventi che accompagneranno alla premiazione finale, attorno a cui ruoteranno alcuni importanti autori nazionali e internazionali come la spagnola Clara Sanchez, autrice del best seller “Il profumo delle foglie di limone”, lo scrittore e giornalista Carlo Lucarelli, l’intellettuale Filippo La Porta, lo scrittore portoghese Pedro Chagas Freitas. Il calendario degli eventi si apre nel pomeriggio del 19 alle 17 con un omaggio a Ciccitu Masala: sarà proiettato il film “Vinti ma non convinti”, di Marco Gallus. Alle 19 la scrittrice e blogger Nicoletta Sipos presenta il suo libro “La promessa del tramonto”, insieme alla giornalista Francesca Figus. Alle 20 è invece la volta della presentazione del libro di Marco Bocci “A Tor Bella Monaca non piove mai”. Martedì 20 alle 18 sarà presentato l’ultimo lavoro di Bepi Vigna “Dimonios”, dedicato alla Brigata Sassari, mentre alle 19 è il turno di Pedro Fraitas che presenta “Prometto di sbagliare”. Clara Sanchez sarà protagonista mercoledì 21 alle 19 con “Lo stupore di una notte di luce”, in uscita il 12 settembre. Il giorno dopo arriva anche Filippo La Porta con “Indaffarati”, un volume che mette a confronto le nuove generazioni con quelle che le hanno precedute. Venerdì 23 sarà ospite Annarita Briganti per presentare “L’amore è una favola”, mentre sabato sarà presentato il libro di Mauro Baudino “Lo sguardo della farfalla”, in una serata a cui seguirà un incontro con l’attore e scrittore Alessandro Bergonzoni (il programma completo è su fondazionedessi.it).

Domenica 25 la serata finale sarà preceduta la mattina (con inizio alle ore 10.30) da “Quelli che il Premio…”, il consueto incontro tra il pubblico e gli autori finalisti. A partire dalle 18.30 in piazza Municipio rullo di tamburi, per la premiazione finale in una serata che sarà presentata da Natascha Lusenti. Emanuela E. Abbadessa arriva in finale con il romanzo, edito da Rizzoli, “Fiammetta”. Edgardo Franzosini è in concorso con “Questa vita tuttavia mi pesa molto” (Adelphi), mentre Cristian Mannu partecipa con “Maria di Isili”, edito da Giunti e giù Premio Strega. Per la poesia Vivian Lamarque si presenta con “Mare d’inverno” (Mondadori), Milo de Angelis con “Incontri e agguati” (Mondadori), Franco Marcoaldi con “Il mondo sia lodato”, pubblicato da Einaudi. A Salvatore Settis, archeologo,

storico e attivista sempre in prima linea sui temi caldi dell’Italia, sarà assegnato il Premio speciale della giuria.

Per la prima volta sarà assegnato anche il Premio speciale “Fondazione di Sardegna”: andrà al decano del giornalismo sardo Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli.

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