Nel Nord Sardegna un week-end dedicato al patrimonio culturale

Proiezioni e visite guidate per riscoprire il territorio. L’iniziativa della Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro

SASSARI. Proiezioni all’aperto, passeggiate nei siti archeologici e chiacchierate informali per rompere il ghiaccio su un argomento – la tutela del patrimonio culturale e ambientale – troppo spesso considerato off limits . E che invece è, o dovrebbe essere, di tutti. Almeno nelle intenzioni della Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro, che questo fine settimana aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio con un programma spalmato nelle tre province (consultabile sul sito del Mibact).

Sabato e domenica serviranno, spiega la direttrice della Soprintendenza, Maura Picciau «per dire ai cittadini che ci stiamo occupando di ciò che è anche loro e per stimolarne la partecipazione». L’ideale, naturalmente, sarebbe vedere, tra gli appassionati di paesaggio e archeologia, anche delle facce giovani. Proprio per coinvolgere tutte le età quest’anno la Soprintendenza punta molto sul cinema. E propone per sabato a Sassari, nel giardino di Villa Melis (in via Monte Grappa, dalle 20) una serata di cortometraggi in collaborazione con l’Istituto Etnografico di Nuoro. I film, si legge nel programma «esplorano i paesaggi sonori, rurali, archeologici e i gesti del mondo del lavoro della nostra isola». Si tratta di “Is launeddas”, un documentario sul musicista Dionigi Burranca, realizzato per la Rai nel 1981 da Diego Carpitella e recentemente restaurato; “Paleoliche” di Francesco Cabras, che riflette sull’impatto ambientale dei tralicci per ricavare energia dal vento; “Ottana” di Pietro Mele, una videoarte che attraverso il montaggio contrappone le sfilate dei cavalieri barbaricini al polo industriale; “Nodi” di Giuseppe Casu, sul lavoro nelle tonnare. Poi ci sono due fiction: “Sinuaria” di Roberto Carta e “Maialetto della Nurra” di Marco Antonio Pani. Si chiude con “Duty of revenge”, ambientato, tra echi western e modalità da videogame, nella zona del Montiferru. Sempre a Sassari, sabato e domenica, la Biblioteca Universitaria si apre al pubblico per la mostra “Meccaniche celesti: libri antichi di Astronomia nella Biblioteca universitaria di Sassari”, che espone preziosi volumi provenienti dal Convento di San Pietro di Silki e dalle biblioteche dei gesuiti. Infine, al Centro di restauro di Li Punti sabato pomeriggio visite guidate all’allestimento “Frammenti. Metodi e tecniche del restauro archeologico”

Anche Porto Torres partecipa all’iniziativa con una conferenza, seguita da una visita guidata, per illustrare i più recenti lavori di scavo nella necropoli di Turris Libisonis.

Per quanto riguarda Nuoro, sabato e domenica si può partecipare alle visite guidate al Nuraghe Tanca

Manna, dove sono tuttora in corso scavi archeologici che testimoniano la frequentazione dell’area tra il 1600 e il 1400 A.C.

Olbia propone un pomeriggio al pozzo sacro Sa Testa (sabato dalle 15.30) e Perfugas a quello di Predio Canopoli, alla fonte di Niedda e al retablo di San Giorgio.

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