Sassari, una Earth Child House dove la musica fa crescere la speranza

Il progetto di una struttura per i bambini malati di tumore. Per finanziarlo “Echo”, cd prodotto da un team di musicisti

SASSARI. Certo in una dimensione più piccola, ma dal punto di vista musicale l’operazione ricorda un po’ quella magnifica esperienza di metà anni Ottanta rappresentata dal progetto “Usa for Africa”. Un supergruppo di artisti (c’erano allora, guidati da Quincy Jones come produttore, Michael Jackson, Lionel Richie, Bob Dylan, Bruce Springsteen e tanti altri grandi cantanti) insieme per una causa importante. Nacque così quel disco storico che prende il nome dall'indimenticabile brano “We Are the World”. Allo stesso modo tanti artisti sardi, ma non solo, si sono riuniti per realizzare un album a sostegno del progetto dell’associazione no profit Earth Child House – Sa Domo de sos Pitzinnos de sa Terra: la costruzione di una casa-biosfera per i bambini malati di tumore.

Sassari, una Earth Child House dove la musica fa crescere la speranza SASSARI. Presentato alla Club House della Dinamo un progetto di una struttura per i bambini malati di tumore. Per finanziarlo “Echo”, cd prodotto da un team di musicisti (video Ivan Nuvoli)L'ARTICOLO Una Earth Child House dove la musica fa crescere la speranza

Il cd, intitolato “Echo”, è stato presentato in anteprima assoluta ieri mattina a Sassari nella Dinamo Club House. Presenti all’incontro Marisa Ferraro, coordinatrice del progetto, Antonio Tilocca, presidente della Fondazione Dinamo, Gino Marielli per i Tazenda (la loro canzone “Madre Terra” costituisce l’inno dell’iniziativa e nel disco è cantata da tutti gli artisti), Alberto Erre del Rockhaus Blu Studio dove il disco è stato registrato, Gabriele Salis della Tronos Digital che distribuisce il cd, e alcuni dei cantanti e musicisti che hanno collaborato.

L’idea è quella di costruire una casa-biosfera con materiali eco compatibili, dove i bambini e gli adolescenti malati di tumore o di altre gravi patologie possano trascorrere, insieme ai propri genitori, un periodo gratuito di vacanza in un ambiente protetto, naturale, a contatto con piante e animali. Un posto dove scoprire una dimensione più umana e spirituale, meno traumatica, della sofferenza, lontano dalle corsie asettiche, spersonalizzanti, di tanti ospedali. Un progetto pilota pensato appositamente per la Sardegna.

Tazenda, Nasodoble, Claudia Crabuzza, Chichimeca, Dr Boost, Elena Ledda, Rossella Faa, Piero Marras, Cordas et Cannas, Elva Lutza, Carlo Doneddu, Acquaviva – already Agricantus, Marie Hines, Clark Datchler, Lilian Vieira, Ester Formosa e Adolfo Osta. Questi gli artisti coinvolti per la realizzazione del cd che contiene sedici canzoni. «Il disco – racconta Marisa Ferraro, coordinatrice di Earth Child House – è il concretizzarsi di un sogno nato due anni fa, quando con alcuni degli artisti abbiamo iniziato a immaginare l'album e a coinvolgere tutti gli altri musicisti». In attesa di una distribuzione più capillare, “Echo” è già disponibile nelle librerie Messaggerie Sarde e Koinè di Sassari e di Porto Torres e in spedizione nazionale e internazionale mandando una mail a info@earthchildhouse.org o a tronosdigital@gmail.com. Il disco si potrà trovare, in appositi banchetti, anche nelle prossime partite della Dinamo. Il ricavato dalle vendite aiuterà a finanziare il progetto Earth Child House di cui si possono trovare tutte le informazioni nel sito earthchildhouse.org.

«Come sei generosa, o Terra, e com'è forte il tuo affetto per noi figli». A introdurre la canzone sono i versi del grande poeta libanese Khalil Gibran. La voce è di Rossella Faa che dopo un po’ lascia spazio alle prime note di uno dei brani più intensi dei Tazenda: “Madre Terra”. Reintrerpretata collettivamente dagli artisti coinvolti, la canzone è diventata il perfetto inno del progetto. Come appunto lo è stata “We Are the World” per “Usa for Africa”. Non poteva mancare un video, che diventerà strumento di promozione per l’album. Presentato ieri in anteprima, è stato realizzato dalla regista olandese Simone Walraven. Un video coinvolgente, emozionante che esalta l’inno alla Madre Terra dei Tazenda, brano di apertura di un disco che merita, giocando con il titolo, di avere grande eco. Per far conoscere il più possibile il progetto Earth Child House. Per aiutare i bambini a riaffacciarsi alla vita.

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