Al via NurArcheoFestival Teatro nei siti archeologici

TALANA. Dall’area di Tamuli a Macomer ai siti prenuragici e nuragici di Talana, da Monte Sirai a Carbonia al complesso nuragico di Romanzesu a Bitti, dai nuraghi di Perdaxius e Tortolì all’area...

TALANA. Dall’area di Tamuli a Macomer ai siti prenuragici e nuragici di Talana, da Monte Sirai a Carbonia al complesso nuragico di Romanzesu a Bitti, dai nuraghi di Perdaxius e Tortolì all’area archeologica di Scerì a Ilbono, alle Tombe dei Giganti di Lanusei e Villagrande Strisaili: ecco alcuni dei suggestivi palcoscenici che accoglieranno, da domani al 17 settembre, il NurArcheoFestival, dislocati fra Ogliastra, Sulcis, Nuorese e Oristanese, in zone non sempre parte dei circuiti culturali convenzionali, anzi, ma, nonostante la difficoltà di intercettare un flusso rilevante di visitatori, sicuramente ad alta potenzialità turistica.

“NurArcheoFestival – Intrecci nei teatri di pietra” si fa in due. La nona edizione della rassegna organizzata dal Crogiuolo raddoppia, nel senso che al cartellone consueto, dove la tradizione storica e culturale della Sardegna si sposerà ancora una volta con il teatro in alcuni dei luoghi di maggior pregio archeologico dell’Isola, si affiancherà una programmazione, dal 24 agosto al 1° settembre, che coinvolgerà alcuni comuni con meno di tremila abitanti.

Tre sono le ospitalità nazionali, con altrettanti importanti attori della nostra scena teatrale: Gianluigi Tosto, che presenta la “sua” Iliade (da alcuni anni ha orientato il suo lavoro verso la narrazione e la recitazione poetica); Matteo Belli, che ridarà vita a testi letterari dimenticati dell’epoca medievale in “Genti, intendete questo sermone”; Paolo Panaro, narr-attore, che proporrà “Il Racconto di Enea”. Sono poi da sottolineare le nuove produzioni del Crogiuolo, che presenta tre spettacoli in prima assoluta (“Francesco Serra”, “La Storia della Sardegna spiegata ai bambini”, “Sona canta e badda”) e due riallestimenti (“Deinas” e “L’uomo che sognava gli struzzi”).

Il
festival parte domani da Talana, fra la Tomba dei Giganti e le Domus de Janas di Funtana 'e S'Urcu. Alle 19 va in scena “Racconti di paesi lontani”, con Maria Paola Dessì e Stefano Petretto, scrittura scenica e regia di Romano Foddai (una produzione teatro S'arza).



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