A Sassari arriva Time in Jazz con Sheppard

Dopo la musica sulla nave al via i concerti anche a Cheremule, Golfo Aranci, Berchidda e Sorso

SASSARI. La trentesima edizione di Time in Jazz leva le ancore domani con l’ormai immancabile concerto a bordo della motonave della Corsica–Sardinia Ferries che collega il porto di Livorno con quello sardo di Golfo Aranci: un evento che si ripete per la dodicesima estate consecutiva grazie alla preziosa collaborazione della compagnia delle Navi Gialle. Ad accompagnare in musica la traversata marittima (con partenza alle 8 e arrivo alle 14,30) sarà per l’occasione lo stesso Paolo Fresu in duo con Enrico Zanisi, uno dei più interessanti pianisti giovani emersi dalla scena jazzistica nazionale (classe 1990, premio Top Jazz nel 2012 come Miglior Nuovo Talento per la rivista Musica Jazz, e Premio Siae per la creatività nel 2014).

Un centinaio di chilometri separano il porto di Golfo Aranci dalla suggestiva area archeologica di Museddu, nei pressi di Cheremule, teatro del primo concerto in terraferma: una produzione originale del festival che avrà come protagonisti, alle 18, la cantante Ada Montellanico, autrice e interprete tra le più importanti e innovative del jazz italiano, e un altro pianista (ma è anche trombettista) di spicco del panorama nazionale, il siciliano Dino Rubino.

La giornata inaugurale si chiude quaranta chilometri più a nord, a Sassari, con il primo ospite internazionale: Andy Sheppard, sassofonista e compositore, uno dei musicisti britannici più apprezzati anche dall’altra parte della Manica. Ad accompagnarlo in concerto, alle 21.30 in piazza Santa Caterina, il suo quartetto composto dal chitarrista norvegese Eivind Aarset, il contrabbassista francese Michel Benita e il batterista scozzese Sebastian Rochford.

La mattinata di mercoledì 9 riporta Time in Jazz nel verde della natura del Demanio Forestale Monte Limbara Sud, sopra Berchidda: in programma alle 9 un piano solo di Enrico Zanisi al laghetto Nunzia, e a mezzogiorno, nei pressi di Semida, ancora Andy Sheppard in duo, stavolta, con Eivind Aarset. Sarà la villa romana nell’area archeologica di Santa Filitica, nei pressi di Sorso, la tappa del
pomeriggio, alle 18, per il progetto SoupStar: un nome che in un gioco di parole racchiude il cuore di una collaborazione ormai consolidata tra due dei migliori jazzisti italiani delle ultime generazioni, il trombonista Gianluca Petrella (classe 1975) e il pianista Giovanni Guidi (1985).

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