“Figulinas Festival” Le danze tradizionali che uniscono i popoli

Sabato e domenica a Florinas le due serate principali Al via oggi da Palau il tour che si concluderà il 16 a Nuoro

SASSARI. Attività social “analogica”. Niente a che vedere con quella 2.0, del mondo digitale, filtrata attraverso lo schermo di un pc che finisce per rendere la condivisione il più delle volte qualcosa di superficiale. Il Figulinas Festival è anche, e forse soprattutto, questo: un’esperienza di vita insieme, che mette in relazione gli abitanti di un paese come Florinas con il mondo. Attraverso una manifestazione, arrivata alla XXVIII edizione, che porta nell’isola da diversi Continenti gruppi folk custodi delle tradizioni dei vari popoli. Costumi, balli, canti che raccontano storie e diventano un linguaggio universale. Si sviluppano così conoscenze, amicizie, magari anche qualcosa di più. Chiedere al sindaco Enrico Lobino, per anni segretario dell’associazione gruppo folk Figulinas, che ha trovato l’amore sposando una colombiana conosciuta in una di queste occasioni. Lo ha ricordato ieri durante la conferenza stampa di presentazione, a Sassari a Palazzo Sciuti, affiancato dal direttore artistico della manifestazione Ottavio Nieddu e da Alessandro Chessa, presidente dell’associazione «che nel 2017 festeggia trent’anni di attività».

Organizzato dal gruppo folk Figulinas con il sostegno del comune di Florinas e dell’assessorato al turismo della Regione, il festival (unico tra quelli sardi inseriti nel prestigioso circuito internazionale del Cioff, partner dell’Unesco) vivrà sabato e domenica le due serate più attese nell’anfiteatro di Florinas. Figulinas è, però, da qualche anno un evento itinerante e anche quest’anno non fa eccezione. Il tour parte già questa sera da Palau (dalle 22 in Piazza Due Palme), domani farà tappa ad Alghero (Lo Quarter) e venerdì a Dorgali (Scuole elementari). Dopo l’atteso fine settimana a Florinas, il festival continuerà il suo giro nell’isola lunedì a Castelsardo (Piazza Nuova), martedì a Sorgono (piazzale della Chiesa di Maria Assunta), prima della conclusione mercoledì 16 a Nuoro (in Piazza Sebastiano Satta). Protagonisti di questa edizione saranno dieci gruppi sardi e cinque internazionali. Questi ultimi partecipano per la prima volta al festival, ad eccezione del Nairobi National Dance Ensemble del Kenya. Le novità sono rappresentate da Les Aurores de Printemps che arriva da Voronež (Russia), dal Tungurahua di Ambato, in Ecuador, dall’ensemble Pom’Kanel, che arriva dalla Martinica, e
dalla Performing Art Company Milon Mèla, che ormai da tanto tempo fa conoscere le danze tipiche dell’India. Per quanto riguarda i gruppi sardi, arriveranno da Orgosolo, Dorgali, Gavoi, Uta, Sorgono, Ossi, Ittiri, Samugheo e Osilo. E ovviamente ci sarà spazio anche per quello di Florinas.

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