Nuoro e Cagliari, l’autunno caldo dei teatri

Tanti titoli dal Massimo all’Eliseo da settembre a gennaio: danza, nuova drammaturgia e produzioni originali

CAGLIARI. Il teatro è uno spazio da vivere e abitare se si vuol restare verdi, incompleti, sperimentali. Si può riassumere così il progetto che vede uniti il Mas, teatro Massimo di Cagliari e il Ten, teatro Eliseo, di Nuoro, in una stagione unica ma diversa da settembre a gennaio. Per rompere logiche obsolete fatte di scambi in cartellone Sardegna Teatro punta su produzioni di nuova drammaturgia costruite in loco, che già girano in tournée in Italia e in Europa.

Prossimi debutti “Essere Gramsci” su testi di Giorgio Baratta con Clara Murtas e Corrado Giannetti (14/15 settembre al Mas; 19/20 novembre al Ten); “Quasi Grazia”, dedicato alla Deledda, scritto da Marcello Fois con Lia Careddu e Michela Murgia (Ten, 27/28 settembre; 20/21/22 ottobre al Mas); “L’Uomo che cammina”, progetto itinerante ideato da Leonardo Delogu (dal 21 al 28 ottobre a Cagliari) e “L’avvoltoio” di Anna Rita Signore sulla Sardegna dei poligoni con la regia dello straordinario Cesar Brie (al Mas dal 28 novembre al 10 dicembre); infine “Sacra Famiglia” di Nunzio Caponio, dedicato al confronto tra generazioni (dal 7 al 10 dicembre al Mas). Tra le riprese “La vita ferma” di Lucia Calamaro (il 29 e 30 ottobre al Mas, il primo novembre al Ten) e “Piacere Chet Baker” di Luigi Tontonarelli realizzato con l’Ente musicale di Nuoro (25/26 ottobre a Nuoro).

Dopo una notte al museo, arriva “Bed and Breakfast” un progetto di Heine Schmidt, per 40 spettatori che decidono di dormire in teatro cullati dalle ninne nanne del mondo (12/13/14 ottobre dalle 23 alle 8 del mattino). All’Eliseo e solo lì, il 21 e 22 ottobre “+45”, guidati da Sebastiàn Garcìa Ferro danzatori professionisti insegnano agli adulti che danza e movimento non hanno età (Pina Baush docet). L’interesse per la danza contemporanea è confermato dalle collaborazioni con Spaziodanza che portano Enzo Cosimi con “Estasi”(26 ottobre), Emio Greco del Balletto Nazionale di Marsiglia in “Two” e “Bolero”(29 e 30 settembre), Pablo Tapia Leyton con “Tipologia della Resistenza” (27 ottobre) e “A love supreme” di Salva Sanchis e Anne Teresa De Keersmaeker (9 e 10 dicembre). Ma anche “Carte d’Imbarco”, progetto sulle migrazioni realizzato in collaborazione con Ornella D’Agostino e Carovana Smi, il 3 ottobre al Mas e il giorno dopo al Ten.

Dedicato ai più piccoli, “Il colore rosa” della coreografa Aline Neri debutta al Ten l’11 ottobre e arriva al Mas il 13; “Pop Up, Un Fossile di Cartone animato” di Giulia Gallo e Giovanni Guerrieri (20 ottobre al Mas) firmato I Sacchi di sabbia; “Buchettino” (tratto da Perrault) con Monica Demuru per la regia di Chiara Guidi (dal 9 al 12 a Nuoro in logudorese; dal 15 al 19 al Mas), una produzione della Socìetas Raffaello Sanzio tutto in collaborazione con Tuttestorie. Torna Oscena festival con i Cada die teatro, il 28 e 29 ottobre tra Mas e Vetreria, e la rete con Liberos per le lettere, Camù per arti figurative. Solo per Nuoro un’apertura verso la musica con tre concerti ideati da Gavino Murgia; il progetto De Man in Europe, del performer Lucas De Man.

Da non perdere il ritorno di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con Fotofinish il 29 dicembre a Nuoro e il 31 a Cagliari. Tra le novità di questa edizione l’abbattimento dei costi per cui tutti gli spettacoli costeranno 5 o 7 euro, e la costruzione di un osservatorio critico a cura di

Walter Porcedda ed Andrea Porcheddu, realizzato in collaborazione con l’associazione nazionale critici di teatro, per fornire agli spettatori volenterosi gli strumenti per capire il teatro contemporaneo. Un antidoto contro l’analfabetismo teatrale di ritorno dei nostri tempi.
 

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