Le lorighittas sbancano la “Prova del Cuoco”

Vito Senes e Sandro Cubeddu vincono ancora la sfida, stavolta contro il Lazio, della popolarissima trasmissione di Rai1

SASSARI. Gli imbattibili. Vito Senes e Sandro Cubeddu hanno preso possesso della “Prova del cuoco” e stanno eliminando tutte le altre rappresentanti delle regioni italiane. Dopo la Toscana, la Basilicata e la Lombardia, ieri è stata la volta del Lazio, stracciato a colpi di “like” su Facebook, novità rivoluzionaria della “Sfida del campanile” che poco prima delle 13 chiama a raccolta i telespettatori sintonizzati su Rai1 per la popolarissima trasmissione condotta da Antonella Clerici. Una vittoria che sa tanto di orgoglio sardo perché la stessa Clerici ha sottolineato come la partecipazione al voto dall’isola sia massiccia.

Quasi una chiamata alle armi, motivata anche dalla popolarità dei due protagonisti, capaci di presentarsi con un nutrito seguito di fan: Vito, a Sennori, è un’istituzione da decenni e nelle ultime settimane, tra la “Prova del cuoco” e il pranzo ad Alghero in compagnia di tre giudici di Masterchef, ha spopolato anche sui social media. Sandro Cubeddu col suo locale ReMi ha portato a Sassari il concetto di pizza gourmet con una proposta molto apprezzata. E poi c’è anche il format del programma che sembra fatto apposta per valorizzare la gastronomia sarda, capace di stupire soprattutto quando esce dai soliti binari dei menù turistici sull’asse ravioli-porcetto. Oltre a presentare un loro piatto, i concorrenti devono anche esibire una tavola imbandita coi prodotti locali e Senes e Cubeddu ogni volta ammaliano telespettatori e presentatori con leccornìe di ogni parte dell’isola. La scorsa settimana nella sfida contro la Lombardia i rivali, provenienti da Godiasco Salice Terme, in provincia di Pavia, hanno fatto quasi tenerezza: da una parte filindeu in ristretto di granseola del Golfo dell’Asinara, dall’altra collo di gallina ripieno.

E ieri egualmente non c’è stata partita, nonostante i due ristoratori di Rieti, marito e moglie, giovani e spigliati, davanti alle telecamere si siano dimostrati più che brillanti. Dall’altra parte, sornioni, i due chef sardi (che sono in gara per Sennori) hanno aspettato pazienti il loro turno con un piglio da veterani, sicuri di poter far parlare il loro cibo. E così, finiti i convenevoli, finito il filmato di presentazione alla scoperta di Rieti, la parola è passata ai fornelli e anche questa volta Vito e Sandro hanno preso un immediato vantaggio. Nella cucina laziale campeggiava un rotolo di arrosto già avvolto nello spago, pronto per essere passato in padella per l’ultima volta prima di essere adagiato su una vellutata di patate speciali. Su quello della Sardegna, decorato da sculture di dolci e pane e dalla frutta di stagione (mele Miali, corbezzoli, sorbe, pere e mele cotogne) Sandro Cubeddu si esibiva in una dimostrazione di lorighittas. In pentola, nel brodo di gallina, sono finite poi quelle artigianali prese a Morgongiori e dopo la cottura sono state sistemate in un piatto
per essere condite con carciofi di Ittiri, olive schiacciate di Oristano, capperi di Selargius, erbe spontanee del Mediterraneo, finocchietto selvatico e alla fine scorza di limone grattugiato. Su Facebook un altro plebiscito, Vito Senes e Sandro Cubeddu torneranno anche venerdì prossimo.

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