Ostriche e culurgionis premiati dal Gambero Rosso

Cosa avrà attirato l'attenzione, e le lodi, del Gambero rosso? Se lo ho chiesto anche Clelia Bandini, del ristorante Lucitta di Tortolì. Forse l'omonimo e saporito crostaceo del Golfo di Arbatax? O...

Cosa avrà attirato l'attenzione, e le lodi, del Gambero rosso? Se lo ho chiesto anche Clelia Bandini, del ristorante Lucitta di Tortolì. Forse l'omonimo e saporito crostaceo del Golfo di Arbatax? O le "Fabrizie", le ostriche che la Cooperativa pescatori ha voluto battezzare col nome dell'indimenticato presidente?

«Qualsiasi cosa abbia indotto gli esperti del Gambero rosso a premiarci per il miglior rapporto qualità prezzo, questo riconoscimento ci ha reso orgogliosi e felici» commenta la ristoratrice ogliastrina. Che crede nella provenienza locale delle materie prime, trasformate in piatti prelibati offerti a prezzi ragionevoli. Una scommessa che si vince a partire dal territorio.

La chef, 39 anni ha iniziato la sua carriera ai fornelli relativamente tardi. Galeotto fu, dodici anni fa, l'incontro con Roberto Petza quando ancora lavorava nel ristorante del Teatro lirico di Cagliari. Dal maestro ha appreso l'arte culinaria e l'amore per le materie prime di qualità ed ora è docente all'Accademia di cucina Casa Puddu a Baradili. Clelia è la pioniera dello street food di qualità. «Siamo stati i primi ad inaugurare nel
2015 questo nuove filone. E trasferiamo la nostra filosofia on the road». Provare per credere: culurgionis ogliastrini, fritto misto di pescato locale e ravioli di seppia. Tutte specialità locali, da gustare d'estate nelle animate vie del centro turistico.

Giusy Ferreli

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