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Ritorna “Passaggi d’autore” La vita nel Mediterraneo

CAGLIARI. Sei giornate ricche di appuntamenti per riscoprire il fascino delle culture che abitano dall’altra parte del Mediterraneo, ma anche il loro vivere quotidiano e le questioni oggetto dei loro...

CAGLIARI. Sei giornate ricche di appuntamenti per riscoprire il fascino delle culture che abitano dall’altra parte del Mediterraneo, ma anche il loro vivere quotidiano e le questioni oggetto dei loro dibattiti. Dal 5 al 10 dicembre Sant’Antioco diventa la fucina di “Passaggi d’autore- Intrecci mediterranei”, festival del cortometraggio del Mediterraneo, giunto alla tredicesima edizione.

Organizzata dall’associazione Circolo del cinema “Immagini”, con la programmazione culturale affidata a Dolores Calabrò e la direzione artistica al regista bosniaco Ado Hasanovic, quest’anno la rassegna vedrà proiettare nell’aula consiliare del comune di Sant’Antioco sessanta cortometraggi. Lavori arrivati da paesi come Italia, Spagna, Turchia, Tunisia, Marocco, sino a Bosnia-Erzegovina e Israele, dopo essere stati premiati, o segnalati, in festival internazionali di primo piano. Come quello di Cannes, il Festival di cortometraggio Clermont-Ferrand, il Festival del cinema di Venezia o il Sundance film festival. Saranno presentati in anteprima nazionale otto film. Come di consueto le opere saranno divise secondo cinque direttrici: Intrecci mediterranei, Focus, Ambiente, Eventi e Web Series. In particolare, quest’anno il focus sarà sul Marocco, paese che vanta una lunga tradizione cinematografica e nel settore vede in prima linea anche le donne. Cineaste come Farida Bourquia, Izza Genini o Leyla Triqui, ad esempio, hanno avuto il merito di contribuire ad abbattere il luogo comune che vede la donna come sottomessa all’uomo. «Ci è sempre sembrato interessante occuparci degli altri paesi del Mediterrano- ha detto durante la presentazione del festival Luciano Cauli, presidente dell’associazione Immagini- Questo perché nei secoli gli scambi tra loro e Sant’Antioco sono stati sempre costanti». Il 2 dicembre, a precedere la rassegna sarà l’inaugurazione della mostra fotografica di Daniela Zedda “Aldiladelmare”.

Il via ufficiale arriva il 5 dicembre alle 17,30 con l’inaugurazione del festival a cui seguirà la proiezione del primo gruppo dei corti di “Intrecci mediterranei”. Ad aprire le danze sarà il regista d’origine (ma è nato a Bologna) Mario Piredda con il suo “A casa mia”, vincitore quest’anno del David di Donatello al miglior cortometraggio. Per questa sezione un’altra tranche di corti sarà proiettata il 6 dicembre, mentre il 10 arriva la terza parte con registi come lo stesso direttore artistico del festival Ado Hasanovic, l’israeliano Miki Polonsky e la giovane Silvia Perra, sarda ma romana d’adozione. L’otto dicembre focus sul Marocco, con una selezione delle migliori produzioni degli ultimi dieci anni fatta dalla regista Mahassine El Hachad: i lavori affrontano i temi caldi della società marocchina, dalle cronache di ordinaria violenza a Casablanca alla vita locale e le superstizioni rurali. Per la sezione Eventi l’attenzione sarà rivolta alle migrazioni dei minori: saranno presentati “Io sono qui” di Gabriele Lavagna (il 7) e “Lascia stare i santi”, documentario di Gianfranco Pannone (il 6 dicembre). In programma
anche attività per i più piccoli, workshop di creazione cinematografica e documentaria e un laboratorio sull’analisi delle opere filmiche. Non mancherà la musica dal vivo con il concerto (il 7 dicembre alle 21.30) della band internazionale Smarait- Kotnik- Contis mediterranean ensemble.

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