Cinema, l’algherese Sara Casu sogna l’Orso d’oro

Al Festival di Berlino le speranze italiane sono affidate al film “Figlia mia”, ambientato in Sardegna

SASSARI. Diciannove film in concorso, una sola speranza per l’Italia di vincere l’Orso d’oro. Quella rappresentata da “Figlia mia” di Laura Bispuri, che per il suo secondo lungometraggio ha scelto di girare in Sardegna. Tra Cabras (location principale), Riola Sardo, San Vero Milis, Oliena. Protagonista la giovanissima algherese Sara Casu, undici anni compiuti durante le riprese la scorsa estate, che interpreta Vittoria: una bambina divisa tra due madri. L’amorevole Tina, che vive in rapporto simbiotico con la piccola, e Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne che hanno il volto di attrici premiatissime come Valeria Golino e Alba Rohrwacher, si contendono l’amore di una figlia.

La premiere del film alla Berlinale, una produzione Vivo Film e Colorado Film con Rai Cinema (c’è anche il contributo della Regione e il sostegno della Sardegna Film Commission), è prevista per domenica. Ad aprire il festival sarà invece oggi l’atteso lungometraggio d’animazione “Isle of Dog” di Wes Anderson. Poi per dieci giorni, fino al 25 febbraio, sarà un susseguirsi di proiezioni. Tra gli altri film del concorso da segnalare “Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot” di Gus Van Sant con protagonista Joaquin Phoenix, “Season of the Devil” del pluripremiato regista filippino Lav Diaz, “Eva” di Benoit Jacquot con interprete principale Isabelle Huppert, “Damsel” dei fratelli Zellner con Robert Pattinson e Mia Wasikowska. Fuori concorso spiccano invece “Unsane” di Steven Soderbergh con Claire Foy e “7 Days in Entebbe” di José Padilha interpretato da Rosamund Pike e Daniel Bruhl. Incuriosisce nella sezione Berlinale Special “The Happy Prince” sugli ultimi anni di vita di Oscar Wilde, un film diretto e interpretato da Rupert Everett e con nel cast anche Colin Firth ed Emily Watson.

Nella ricca selezione Panorama i nomi forti sono quelli del coreano Kim Ki-duk e del giapponese Kiyoshi Kurosawa, ma si trovano anche l’esordio alla regia dell’attore Idris Elba e un altro film italiano: i gemelli romani Damiano e Fabio D’Innocenzo presenteranno l’opera prima “La terra dell’abbastanza” con protagonisti Andrea Carpenzano e Matteo Olivetti nei panni di due giovani amici della periferia romana che guadagnano denaro e rispetto dopo aver investito il pentito di un clan criminale. Infine nel programma della sezione Forum da segnalare i nuovi film di grandi registi come l’ucraino Sergei Loznitsa, il rumeno Corneliu Porumboiu
e il coreano Hong Sang-soo. Da ricordare poi che l’Orso d’Oro alla carriera verrà consegnato all'attore Willem Dafoe, omaggiato anche con una selezione di alcuni suoi film: da “Vivere e morire a Los Angeles” a “Mississipi Burning”, da “Platoon” a “L’ultima tentazione di Cristo”.

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