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“Loving Vincent”, i colori di Van Gogh

“Loving Vincent”, i colori di Van Gogh

SASSARI. Il mondo di Van Gogh raccontato con lo stesso tratto del grande pittore olandese. Con lo stile delle sue pennellate intense e i colori forti, con le sue ambientazioni e i soggetti preferiti...

SASSARI. Il mondo di Van Gogh raccontato con lo stesso tratto del grande pittore olandese. Con lo stile delle sue pennellate intense e i colori forti, con le sue ambientazioni e i soggetti preferiti che prendono vita, si animano con la tecnica del rotoscope. Un lavoro che parte dal grande impegno di un team di oltre cento artisti.

Perché il film, come viene specificato nei titoli di testa, è interamente dipinto a mano: fatto con migliaia e migliaia di tele. Ecco una delle caratteristiche di “Loving Vincent”, lungometraggio d'animazione diretto da Dorotea Kobiela e Hugh Welchman disponibile in dvd e bluray arricchiti da making of e interviste. Interessante anche la costruzione narrativa, lontana dal classico biopic, pensata come un giallo. Il film comincia nei giorni seguenti la morte del pittore. Nella Francia del 1891, il giovane Armand riceve l'incarico di recapitare una lettera a Theo van Gogh, fratello dell'artista che da poco si è tolto la vita. Armand si reca a Parigi, dove però non riesce a rintracciare Theo. Intraprende dunque una ricerca che lo porta a incontrare persone e luoghi fondamentali nella vita di Vincent van Gogh, scoprendone poco a poco la vita tormentata e i capolavori che ha saputo
produrre in pochi anni di attività. Un espediente narrativo che funziona nel coinvolgere lo spettatore all'interno di un racconto che solo a tratti soffre di momenti di stanca. Il resto è meraviglia visiva, immersione totale in dipinti che hanno segnato la storia dell'arte. (f.c.)

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