Andrea Renzi in scena con “Magic people show”

Stasera al Comunale la fortunata commedia di Giuseppe Montesano aggiornata sull’Italia di oggi

SASSARI. A dieci anni dal debutto torna sul palco “Magic people show” rappresentazione cinica e tragicomica di un’Italia sul baratro della decadenza. Ambientata in un condominio di Napoli e tratta dall’opera di Giuseppe Montesano la fortunata commedia noir porta sul palco uno stile narrativo che mescola, come dichiara l’autore, «i cartoni dei Simpson e Aristofane, Eduardo e Woody Allen, i Soprano e la Commedia dell’Arte, Quevedo e l’Avanspettacolo, Totò e Godot».

Lo spettacolo per la prima volta in Sardegna debutta oggi a Sassari all’interno della rassegna Cedac al Teatro Comunale di Sassari, domani al CineTeatro di Olbia, mercoledì 28 al Teatro San Bartolomeo di Meana Sardo, giovedì primo marzo al Padiglione Tamuli di Macomer, sempre alle 21. Ad interpretare il ruolo dei quattro condomini lo stesso affiatato cast del 2007 formato da: Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli apprezzati attori teatrali e volti noti del grande e piccolo schermo. In un mix di comicità, satira e analisi disillusa della società contemporanea i quattro artisti presentano una moltitudine di personaggi: il suddito televisivo, il consumatore globale, l’uomo medio assoluto, lo schiavo della pubblicità, i risanatori dell’economia nazionale.

Tra i fondatori di “Falso Movimento”, con Mario Martone, Angelo Curti e Pasquale Mari poi confluito nei “Teatri Uniti”, Renzi fa parte a pieno titolo, della scena napoletana, che ha influenzato la cultura teatrale italiana e la cinematografia del Novecento. «Abbiamo messo un “new” davanti al titolo perché questo lavoro è di fatto un nuovo capitolo – dice Renzi – gli abitanti del condominio sono gli stessi ma abbiamo aggiunto nuovi elementi narrativi che attraverso sarcasmo e ironia portano lo spettatore a divertirsi, ridere ma anche soffermarsi sulle tante aberrazioni di questa nostra Italia».

L’Italia che in questi 10 anni non è cambiata molto?

«Direi che la situazione è piuttosto stabile, sì, (ride ndr) in questo nuovo testo abbiamo inserito però anche nuovi personaggi: i reduci delle crociere, i chiattilli (figli di papà) scansafatiche e scansatasse con il ferrarino in garage, la signora in vacanza perenne che con il wi-fi vuol vedere Barbara D’Urso durante l’escursione in cammello. Su questi nuovi inserti abbiamo lavorato tutti insieme come facciamo sempre partendo anche questa volta dai testi di Giuseppe Montesano».

Avete curato tutti insieme anche la regia?

«Si abbiamo voluto riprendere in mano questo testo e portarlo in tournée anche per il grande piacere di lavorare insieme e divertirci sempre insieme. Abbiamo condiviso ogni fase del progetto dall’adattamento teatrale, alla creazione dei personaggi, alla regia. L’idea chiave è stata quella di recitare su un tavolino da salotto, gomito a gomito come sardine in una scatola mentale. E poi ci trasformiamo e moltiplichiamo con pochissimi trucchi scenici e costumi in una folla di personaggi: maschi e femmine. Tra le tante ispirazioni che hanno forgiato questo lavoro anche il grande varietà televisivo, programmi come “Studio 1” e “Senza rete”.

Non abbiamo
scenografie il nostro obiettivo è di mettere al centro il lavoro dell’attore e la sua capacità di fare da tramite tra pubblico e storia da narrare. Possiamo e vogliamo fare questo spettacolo anche nei teatri più piccoli con l’idea di divertire il pubblico e invitarlo a riflettere».

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