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Nel menu per la terza età pasti light e digeribili

Nel menu per la terza età pasti light e digeribili

ROMA. A ogni età la sua dieta. Gran parte dei senior non si sentono affatto anziani, salvo il 15,3% degli uomini e il 28,8% delle donne tra i 65 e i 74 anni che dichiara di sentirsi tale, ma a tavola...

ROMA. A ogni età la sua dieta. Gran parte dei senior non si sentono affatto anziani, salvo il 15,3% degli uomini e il 28,8% delle donne tra i 65 e i 74 anni che dichiara di sentirsi tale, ma a tavola il menu della terza età mette al bando le abbuffate, sale, zuccheri e alcolici in eccesso, e sceglie pollo, verdure e cereali. Cibi light e digeribili dunque, anche perché il dispendio energetico si riduce con l’età a causa del calo del metabolismo basale (-8% tra i 60-90 anni) e la minore attività fisica. Si spendono meno energie, diminuisce la massa magra e cala il bisogno di calorie.

«Una dieta varia – spiega il nutrizionista Pietro Migliaccio, presidente emerito della Società italiana di Scienza dell’alimentazione – garantisce il benessere e il mantenimento di un buono stato di nutrizione. È necessario fare pasti leggeri e frequenti, variare le pietanze, in quanto gli anziani tendono a seguire uno schema monotono. Mangiare spesso frutta,
verdura e cereali, anche integrali contro la stipsi. Inoltre – continua – nella dieta giornaliera non deve mancare il calcio per prevenire l’osteoporosi, che può essere apportato prevalentemente dal latte e derivati, senza però esagerare con i formaggi perché ricchi di grassi e calorie».

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