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Fumetti: da Hojo a Freeman, torna Romics

ROMA. L’ospite più atteso è Tsukasa Hojo, il “papà” di Occhi di gatto, le tre ladre più famose dei manga, diventate icone dei cartoni animati già da più di una generazione. O forse, invece, Bilbo...

ROMA. L’ospite più atteso è Tsukasa Hojo, il “papà” di Occhi di gatto, le tre ladre più famose dei manga, diventate icone dei cartoni animati già da più di una generazione. O forse, invece, Bilbo Baggins, l’Hobbit di Tolkien ma quello in carne e ossa, ovvero Martin Freeman, il divo britannico di “Sherlock” e “Guida galattica” per autostoppisti, che arriverà con anticipazioni dal prossimo “Ghost Stories” (in uscita il 19 aprile), premiato per l’occasione accanto a uno dei maestri italiani del fumetto come Massimo Rotundo, creatore anche per Tex.

E poi ancora, ecco i panel dedicati a horror e fantascienza, le risate di Frank Matano, Cristina D’Avena in concerto, i 40 anni del Goldrake in italiano, il ritorno de “Il Corvo: Memento Mori” con una serie ambientata a Roma e il Gran Gala del doppiaggio, con oltre 500 voci degli attori di Hollywood e il Premio Ferruccio Amendola a Nanni Baldini, alias il Ciuchino di Shrek. Saranno addirittura 5 padiglioni di disegni, avventure, supereroi, cosplay, gadget, pubblicazioni e grandi miti a Romics, XXIII edizione del Festival Internazionale del fumetto, animazione, cinema e games, che torna dal 5 all’8 aprile alla Fiera di Roma, con il primo dei suoi due appuntamenti annuali da 200 mila
visitatori (il prossimo in autunno).

Quattro giorni di kermesse ininterrotta e un focus dedicato alle Donne che disegnano donne, mostra-evento e live performance guidata dalla disegnatrice Disney Arianna Rea e dalle più sorprendenti autrici italiane, da Lady Be a Leila Leiz.

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