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Una manager sassarese regina dell’e-commerce

Laura Angius è tra i fondatori di Lovethesign, primo sito italiano di arredamento e design

Studentessa modello dalla provincia arriva nella grande città, si laurea a tempo di record, viene assunta da una multinazionale dello shopping online e in poco tempo si trova a coordinare 300 persone, vivendo tra Italia, Spagna e Germania. All'apice di questa folgorante carriera, molla tutto e fonda la sua attività: vendita online di arredamento di design, diventando leader a livello nazionale.

Quella che sembra la trama di un film è, in realtà, la storia di una giovane manager sassarese, Laura Angius, oggi 35enne, che è riuscita a trasformare le sue passioni per il mondo digitale e per il design in un'attività economica di successo. Il sito è Lovethesign e vende prevalentemente arredamento di design italiano: gli ordini arrivano da tutto il mondo e tra i clienti ci sono star internazionali della musica e del cinema. Lei, che è diventata mamma alla fine della scorsa primavera, e ha cambiato radicalmente il suo modo di lavorare, racconta come si possa conciliare il ruolo di manager a quello di mamma.



Lovethesign oggi. Il 2018 sarà un anno di grandi novità per l'azienda, perché aprirà a Milano il primo show room, dove verranno trasferiti anche gli uffici. «Andiamo controtendenza - spiega Laura Angius -, con l'apertura di un negozio fisico avremo la possibilità di intercettare tutti i clienti online e "offline"». In Lovethesign lavorano 30 persone e, oltre alla fondatrice, ci sono altre due sassaresi: Alessia Enna ed Elisabetta Merella, entrambe con esperienze nel mondo dell'ecommerce. Per quanto riguarda le vendite, il mercato di riferimento resta l'Italia, con il 60/65 per cento delle vendite, con ottimi riscontri in Sardegna, perché molti prodotti del loro catalogo non si trovano nei negozi tradizionali. Nella classifica delle vendite, seguono Inghilterra, Francia, Spagna e Polonia. «Siamo rivenditori ufficiali di prodotti originali di design - sottolinea la presidente del Cda e cofounder di Lovethesign -, non vendiamo copie e il nostro target di riferimento è medio alto. Siamo fortemente focalizzati sul made in Italy, ma abbiamo anche prodotti di eccellenze internazionali del Nord Europa e, di recente, anche della Polonia. A livello di gusti, i francesi sono più simili a noi. In UK hanno un gusto completamente diverso: ci sono prodotti mai venduti in Italia che vanno tanto in Inghilterra. Ancora diversi gli spagnoli, che amano le cose molto colorate. Adattare l'offerta per ogni singolo paese è una sfida quotidiana della nostra area commerciale».



Una mamma manager. Laura alla fine della scorsa primavera è diventata mamma del piccolo Luigi. Fino a una settimana prima del parto, la mamma manager ha continuato a lavorare con i soliti ritmi: «Fino a dodici ore al giorno». Poi, dopo circa tre mesi di pausa per la nascita del piccolo, durante i quali era comunque sempre "connessa", la cofondatrice di Lovethesign ha ripreso a lavorare. «Oggi mi impegno a tornare a casa per le 18,30, massimo 19. Paradossalmente lavoro meglio ora, perché concentro tutto per poi avere la libertà di stare con mio figlio. Il bello del mio lavoro è che spesso posso lavorare da casa: a volte non è necessaria una presenza fisica in ufficio».

Il futuro. Sebbene, oggi, la sola idea di non fare più parte di Lovethesign la faccia sentire male, scrivere libri è il più grande sogno di Angius. E visto come è riuscita in passato a trasformare i suoi sogni in realtà, chissà che in futuro Laura Angius non riesca anche in questa nuova impresa.