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Il Museo della Tonnara riapre a Stintino

Il Museo della Tonnara riapre a Stintino

Dopo la pausa invernale il Mut riapre le porte. Ad aprile e maggio sarà visitabile in tutti i week end

STINTINO. Dopo la pausa invernale il Museo della Tonnara di Stintino riapre le porte in occasione delle festività pasquali. Inoltre per i mesi di aprile e maggio il museo rimarrà aperto tutti i venerdì dalle 15.30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.

I visitatori avranno la possibilità di addentrarsi nella storia della Tonnara Saline, raccontata da una serie di video e da una carrellata di immagini fotografiche. Nell’esposizione permanente anche gli attrezzi in uso nella tonnara, la documentazione della stessa, i diari, vecchi articoli di giornale, gli abiti usati durante la mattanza, e il modellino della tonnara realizzato dall’ultimo rais della Tonnara Saline, Agostino Diana. Tra i reperti archeologici tre anfore provenienti dal relitto di Cala Reale all’Asinara, un fondo di anfora con residui di salsa di pesce, sedici vertebre di tonno e un esemplare raro di vaso a forma di tonno.

In conclusione del percorso espositivo è possibile vedere anche la quadreria del museo, composta in gran parte da opere donate al Comune di Stintino. Si tratta di lavori di artisti sardi che hanno dipinto la vita della tonnara, da Stanis Dessy ad Ausonio Tanda, da Franco Carenti a Nani Tedeschi a Paola Dessy.

Sarà possibile fin dalla riapertura del museo, partecipare alla creazione dell'opera d'arte collettiva dal titolo “Ri-trascrizioni”, ideata dall'artista sardo Antonello Fresu. I visitatori troveranno,

durante il percorso espositivo, una scrivania con il romanzo “Lo sa il tonno” di Riccardo Bacchelli, e un libro dove trascrivere, a mano, un capoverso, una pagina o un capitolo intero del romanzo d'avventura, che ha come protagonista un giovane tonno.


 

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