Goldrake, il compleanno di uno splendido quarantenne

Nell’aprile del 1978 esordiva su Raidue la serie “Atlas Ufo Robot” 

Le televisioni private, dove in seguito troveranno grande spazio, allora muovevano solo i passi iniziali. I canali dei primi cartoni animati arrivati dal Giappone, gli anime, erano Raiuno e Raidue dove erano già approdati nel 1976 i Barbapapà (anche se il fumetto è francese la serie animata è giapponese), Vicky il Vichingo l’anno dopo e soltanto pochi mesi prima Heidi. Quello che però bambini e ragazzi videro per la prima volta in Italia il 4 aprile 1978 era qualcosa di totalmente diverso. Quel giorno, era martedì, annunciata da Maria Giovanna Elmi esordiva, intorno alle 19 sul secondo canale della Rai, la serie intitolata Atlas Ufo Robot. Per tutti, immediatamente, Goldrake. Il nome di quel maestoso robot destinato a entrare nell’immaginario collettivo. A diventare il simbolo di una generazione.



LE MITICHE SIGLE. Prodotta dalla Toei, storico studio d’animazione, la serie è basata sul soggetto del leggendario mangaka Go Nagai, già creatore di Mazinga con il quale aveva inaugurato all’inizio degli anni Settanta la stagione dei mecha, i robot giganti guidati da piloti posti al loro interno (ma in Italia arrivò dopo Goldrake). Importato un anno dopo la sua conclusione in Giappone, l'anime fece da vero apripista alla massiccia importazione di serie giapponesi in Italia, con il suo immediato successo evidenziato anche dalle vendite dei dischi usciti in quel periodo con le sigle realizzate da un ensemble guidato da Vince Tempera. I brani “Ufo Robot” («Si trasforma in un razzo missile… mangia libri di cibernetica, insalate di matematica…») e “Goldrake” («Vai contro i mostri lanciati da Vega, vai che il tuo cuore nessuno lo piega…») restano davvero nella memoria di tutti quelli che hanno seguito le avventure di Actarus, alla guida del l’iconico robot che a colpi di maglio perforante, raggi disintegratori, boomerang elettronici e alabarda spaziale, difende la Terra dagli invasori alieni venuti da Vega.



LA PRIMA PUNTATA. Chissà quanti bambini e ragazzi già il 5 aprile del 1978 a scuola hanno parlato tra loro di quel robot che avevano iniziato a conoscere la sera prima. Già nell’episodio che apre la serie c’è la scena del combattimento tra Goldrake e uno dei mostri del nemico secondo uno schema ripetuto nelle puntate successive. Infatti si assiste subito al tentativo di invasione della Terra da parte delle truppe di Vega, extraterrestri che vogliono entrar in possesso dell'intero pianeta dopo averne già conquistati altri. Compreso quello da dove arriva il giovane Actarus, in realtà un principe di nome Duke Fleed: è lui a guidare Goldrake e difendere con le tante armi del robot la Terra.

INVASIONE DI ROBOT. Goldrake lotta contro l’invasione aliena, ma a favorito un’altra invasione: quella dei robot giapponesi. Lui resta il più amato, tra tanti, anche se dopo ne sono arrivati in Italia molti. Creati sempre da Go Nagai ci sono gli altrettanto famosi Mazinga e Jeeg robot d’acciaio, ma anche il meno noto Getter Robot. Nella lunga lista meritano di essere ricordati Danguard, unica serie di genere mecha creata dal maestro Leiji Matsumoto, Daltanious simboleggiata dalla testa di un leone sul petto, Daitarn che si distingue per l’ironia del pilota Haran Banjo e Mobile Suit Gundam che tra le varie serie del genere è decisamente la più strutturata a livello narrativo. Almeno sino all’avvento, alla metà degli anni Novanta, di Neon Genesis Evangelion che ha riscritto i canoni della serialità animata. GLI ALTRI ANNIVERSARI

Il 4 aprile 1978, mentre Goldrake appariva su Raidue (allora si chiamava Rete 2), faceva la sua comparsa in Giappone un’altra serie mitica che in Italia arriverà però soltanto qualche anno dopo: Conan il ragazzo del futuro. Compie quindi quarant’anni il capolavoro di un allora ancora giovane Hayao Miyazaki che presenta nell’arco dei bellissimi ventisei episodi dai quali è composta la serie tante tematiche che svilupperà anche in seguito nei suoi meravigliosi lungometraggi.

Per gli appassionati da segnalare che al prossimo Giocomix, in programma a Cagliari il 19 e 20 maggio, sarà dedicata all’anime una grande mostra con rodovetri originali, gadget, poster dell’epoca, storyboard e appunti . Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti di animazione giapponese che in questo 2018 festeggiano anche i quarant’anni (dall’esordio in Giappone, in Italia sono arrivate un po’ dopo) di altre mitiche serie come Capitan Harlock, L’isola del tesoro, Jenny la tennista, Galaxy Express 999, Capitan Futuro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro